Il mercato italiano dell’auto tra crisi e scenari futuri

Feb 1, 2022 | Covid-19

I dati riportati dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili registrano nel mese scorso un pesante calo a doppia cifra (-27,5%).

Nel mese di dicembre 2021 il mercato italiano dell’auto totalizza 86.679 immatricolazioni contro le 119.620 unità registrate a dicembre 2020, in calo del -27,5%.

Se si considera l’intero anno i volumi immatricolati ammontano ad 1.457.952 di unità nel 2021, il 5,5% in più rispetto ai volumi registrati nel 2020, anche se si tratta di un’informazione poco significativa considerando l’anno afflitto dalla pandemia e dai lockdown.

Esaminando il periodo pre-pandemia si evidenzia un netto divario, infatti contrapponendo i risultati del 2021 con quelli del 2019 si rileva un calo del 23,9%.

Il 2021 è stato un anno difficile per il mercato dell’auto, soprattutto nell’ultimo trimestre.

Il perdurare della pandemia è stato accompagnato dai problemi legati all’approvvigionamento e agli aumenti delle materie prime. La difficoltà nel reperire i microchip da parte dei produttori di auto, senza i quali non è possibile completarne la realizzazione, ha portato a dei fermi di produzione e, di conseguenza, ritardi nella fase di assemblaggio o mancate consegne ai distributori.

A contribuire al crollo dell’ultimo trimestre hanno influenzato, oltre ai suddetti fattori, anche una crisi della logistica, l’incremento dei costi dell’energia e una scarsa politica di sostegno.

Lo conferma Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto, che afferma: “un altro anno davvero complicato per le nostre imprese e più in generale per l’intero settore automotive avvolto in un potente vortice trasformatore, tra trascinamento della pandemia, crisi dei microchip e delle materie prime e corsa all’elettrico”.

Come anticipato da Adolfo De Stefani Cosentino la “corsa all’elettrico” è in continuo aumento infatti le immatricolazioni delle auto elettrificate (ibride, Plug-in ed elettriche) sono sempre maggiori e aumentate del 274% nell’ultimo anno e mezzo.

Secondo l’Unrae, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, le risorse stanziate per il settore, seppur scarse, hanno avuto comunque un impatto positivo nell’incentivare la mobilità elettrica.

Cosa aspettarsi dal 2022?

Purtroppo le prospettive future non sono delle migliori.

La crisi dei microchip è destinata a perdurare, per un miglioramento bisogna attendere almeno fino al 2023. Anche per quanto riguarda la logistica i tempi per un ritorno alla normalità sono lunghi.

Inoltre, ulteriore campanello d’allarme è l’assenza di sostegni al settore automotive nella Legge di Bilancio del 2022.

Infatti Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, afferma: “L’assenza di una strategia almeno di medio periodo, con un piano di interventi organico farà ricadere i costi economici della transizione sui consumatori, e i costi sociali sui lavoratori di un comparto che genera un fatturato commisurabile al 20% del Pil”.

 

Fonti:

https://www.anfia.it/data/portale-anfia/comunicazione_eventi/comunicati_stampa/2022/CS_Vetture_Italia_DIC_2021_DEF.pdf

https://motori.ilmessaggero.it/economia/mercato_auto_ancora_un_crollo_in_italia_27_5_vendite_di_dicembre_5_5_nel_2021_ma_24_sul_2019-6417535.html

https://www.hdmotori.it/auto/articoli/n549269/mercato-auto-italia-2021-immatricolazioni/

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