Che impatto avrà la crisi sulla catena di fornitura dell’impresa? I fornitori saranno in grado di assorbire la riduzione dei volumi di attività? Saranno in grado di assicurare le forniture alla ripresa?

Questi sono solo alcuni dei principali interrogativi che le aziende italiane (e non solo) si pongono in questo periodo di recessione e forte incertezza orginati dalla pandemia in corso.

Il Covid-19 ha messo l’economia italiana (e mondiale) in ginocchio e con gran parte del settore manifatturiero in difficoltà, diventa sempre più importante monitorare la propria catena di fornitura (supply chain) e non trascurare le relazioni con i fornitori. Molte aziende hanno infatti tagliato la produzione per mesi, mettendo a dura prova l’intera filiera produttiva. I governi nazionali si sono mossi per porre rimedio alla crisi con programmi di soccorso che, tuttavia, potrebbero arrivare tardivamente o rivelarsi insufficienti. Per questo motivo si rendono sempre più necessarie accurate valutazioni circa la salute della propria supply chain e dei soggetti che ne fanno parte.

Dalla situazione economico-finanziaria dei principali fornitori dipende la sostenibilità nel tempo dell’azienda stessa. Se i fornitori in questione sono difficilmente sostituibili sul mercato, oppure se rappresentano un’alta quota del totale delle spese di approvvigionamento incertezza e rischiosità aumentano esponenzialmente e con essa i rischi e i costi.

È fondamentale perciò valutare le informazioni circa la tenuta economico-finanziaria della propria supply chain per prendere le decisioni migliori in ottica strategica di fornitura e, in caso di fornitori strategici in difficoltà, intraprendere azioni di supporto. I principali step da seguire saranno i seguenti:

  1. Valutare la salute finanziaria dei fornitori: analizzare le informazioni ricavate dagli indicatori economico-finanziari calcolati dai dati di bilancio;
  1. Classificare i fornitori a seconda della loro importanza per volumi d’acquistato e in base alla difficoltà di sostituzione sul mercato (strategicità);
  1. Supportare i fornitori strategici a rischio di default a causa della crisi (termini di pagamento migliori, sconti minori, ecc.);
  1. Saper valutare e selezionare alternative sostenibili di fornitura.

InfoManager, da sempre impegnata sui temi dei financial analytics, ha sviluppato alcuni strumenti che possono aiutare le imprese nella gestione delle relazioni con clienti e fornitori e per migliorare la gestione dell’incertezza.

Grazie al cruscotto Supplier Analytics, le aziende potranno trovare le risposte ai propri quesiti circa la salute dei fornitori da cui si approvvigionano. Tutto questo in quanto lo strumento fornisce informazioni di valore circa: la sostenibilità economico-finanziaria del parco fornitori, eventuali gap di performance tra essi e le altre aziende del settore, la quantificazione dell’importanza del fornitore, le leve di negoziazione ed analisi di scenario previsionale.

Allo stesso modo, il Performance Test (scarica qui la presentazione) supporta le aziende nel cercare di prevedere la performance futura di fornitori e clienti utilizzando un approccio probabilistico a scenari (peggiore, intermedio e migliore), il tutto partendo da una solida base informativa.

Valutare la salute dei propri fornitori sta diventando sempre più un aspetto critico, è bene non farsi trovare impreparati.

 

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