L’era post lockdown ci ha condotto in un ambiente nuovo fatto di paure, restrizioni e distanziamento sociale. Proprio per tali ragioni probabilmente si torna a prediligere attività in spazi aperti e, in particolare, si è assistito ad un “ritorno” delle biciclette.

Dalla riapertura dei negozi, nel periodo della cosiddetta fase 2, fino ad oggi si è registrato un incremento nelle vendite di biciclette ed e-bike del +60% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ciò è dovuto non soltanto alla voglia di ripartire in sicurezza, ma, in particolare, alle numerose politiche commerciali messe in atto dalle case costruttrici che hanno portato ad un lieve miglioramento delle vendite.

Inoltre, hanno avuto un peso rilevante su tale miglioramento gli incentivi chiesti al governo per sostenere il rilancio della domanda. Senza tali incentivi si stimava una crisi profonda che avrebbe toccato il -40%. Infatti, il settore, a causa della sua stagionalità, ha subito un crollo enorme nei mesi in cui si sarebbero dovuti riportare le vendite maggiori. Si è registrato nei mesi da gennaio a maggio 2020 rispetto all’anno precedente un -37,8%.

Già dal mese scorso ANCMA ed EICMA hanno lanciato la campagna #usaledueruote proprio per sostenere l’intero settore che comprende anche ciclomotori e motocicli. Tala campagna incentiva l’utilizzo delle due ruote in quanto è il mezzo che assicura più di tutti un adeguato distanziamento sociale.

L’aumento delle vendite sicuramente ha risentito del bonus mobilità introdotto dal governo. Tuttavia, si evidenzia come si assiste ad un incremento anche da parte di altri soggetti non rientranti nei limiti imposti dal suddetto bonus. Questo è indice del fatto che forse si sta modificando la mentalità dei consumatori. La bici non viene vista più come un semplice strumento per svolgere attività motoria, ma come un vero e proprio mezzo di trasporto.

Essa presenta molti vantaggi. In primis sulla salute fisica e psichica, poiché incentiva il movimento e riduce il livello di stress causato dal traffico. In secondo luogo si tratta di un mezzo molto più economico e che rispetta la natura contribuendo a ridurre l’inquinamento urbano e acustico e, infine, la facilità di parcheggio.

Nell’ultimo mese, infatti, le richieste sono aumentate e le imprese del comparto si stanno adoperando per rispondere in modo opportuno alla crescente domanda. Dalla congiuntura favorevole di questi elementi si auspica un trend positivo e in continuo aumento in grado di tamponare, almeno in parte, le ingenti perdite subite dal comparto nei mesi precedenti.

In conclusione, la vera eredità del lockdown deve essere per lo Stato quella di investire nelle infrastrutture per dotare le città di piste ciclabili e rendere tale mezzo sempre più sicuro. I consumatori, invece, devono proseguire responsabilmente su questa via per gli innumerevoli benefici che si traggono dall’utilizzo della bicicletta, dando valore a questo mezzo meno inquinante per l’ambiente e per la salute.