Anche Ikea si arrende: aumenterà i prezzi. I motivi? Scarsità di materie prime e trasporto più costoso

Gen 25, 2022 | Covid-19

 

Il gruppo che controlla la maggior parte dei punti vendita ha annunciato che nei prossimi mesi gli aumenti saranno in media del 9 per cento, per via della crisi globale della “supply chain”

Se persino un colosso mondiale come Ikea annuncia che sarà costretta ad aumentare i prezzi dei suoi prodotti su tutti i mercati serviti, significa che la crescita dei costi delle materie prime e della limitazione dei trasporti è grave. Di recente il gruppo ha annunciato che nei prossimi mesi i prezzi di molti suoi prodotti aumenteranno per via dei disagi causati dalla crisi globale della “supply chain”.

L’aumento dei costi di Ikea è una diretta conseguenza della crescita della domanda dei prodotti della società, a sua volta scatenata dalle nuove esigenze sviluppate dalla pandemia. In un comunicato diffuso pochi giorni fa, Ingka Group ha spiegato che nell’ultimo anno e mezzo c’è stata una domanda «senza precedenti» di mobili e accessori che rispondano alle esigenze delle «nuove realtà delle persone», che trascorrendo molto più tempo in casa hanno bisogno di maggiore «funzionalità e di ottimizzare gli spazi». A livello globale, le persone hanno richiesto più articoli legati alla casa, compresi mobili da lavoro, mobili da esterno e soluzioni di archiviazione. Al punto che Ikea ha dichiarato di aver stabilito il nuovo record nelle spedizioni nel corso degli ultimi 18 mesi e che, nonostante ciò, non è comunque stato possibile soddisfare le esigenze di tutti i clienti.

Il direttore delle vendite al dettaglio di Ikea, Tolga Öncü, ha inoltre precisato: “Durante la pandemia, nonostante l’aumento dei costi intorno a noi, Ingka Group[1] ha mantenuto i prezzi stabili con l’obiettivo di mantenere i prezzi più bassi possibile per i clienti.”

Infatti, nell’anno fiscale 2021, al fine di attenuare l’inevitabile impatto sui prezzi al dettaglio, Ikea ha comunicato di avere assorbito un aumento dei costi legati alla catena di approvvigionamento per un importo pari a 250 milioni di euro. Adesso però, a causa delle «limitazioni significative» sul trasporto delle merci e sulla reperibilità dei materiali grezzi che stanno causando disagi e aumenti dei prezzi a livello mondiale, l’azienda è costretta a «ricaricare parte dei costi» che non può più permettersi di ammortizzare sui clienti.

I prezzi aumenteranno del 9%

Come in molti altri settori, Ikea deve continuare ad affrontare notevoli limitazioni nei trasporti e nelle materie prime che fanno lievitare i costi e che proseguiranno per tutto il 2022, dice la società. Il comunicato di Ingka Group spiega che gli aumenti di prezzi saranno più acuti in Europa e in Nord America, soprattutto per via dei maggiori costi di trasporto e di acquisto delle materie prime.

Al contempo, Ikea sta valutando delle soluzioni per mitigare gli effetti delle interruzioni della catena di fornitura globale, tra cui la creazione di navi extra per il trasporto dei prodotti Ikea e la creazione di partnership con i fornitori per assicurarsi le materie prime e garantire la propria supply chain.

 

 

Fonte: Dday.it, https://www.dday.it/redazione/41455/ikea-ha-deciso-di-aumentare-i-prezzi-scarsita-di-materie-prime-e-trasporto-piu-costoso

Fonte: Il Post, https://www.ilpost.it/2022/01/02/ikea-aumento-prezzi/

[1] Multinazionale legata al fondatore di IKEA, l’imprenditore svedese Ingvar Kamprad.

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