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Aziende
Alimentari e Tabacco07/03/2011
Parmalat: dopo la crisi
Il fatturato netto risulta pari a 4.301m.ni di euro in crescita dell’+8,5% rispetto al 2009 grazie alla buona
performance di Canada e Australia, al consolidamento delle attività di Parmalat Food Products acquisite nel luglio 2009
e all’indebolimento dell’euro nei confronti delle principali valute in cui il Gruppo opera. Tali fattori hanno più che
contrastato l’andamento negativo dei volumi, soprattutto in Venezuela, la scelta di razionalizzazione del portafoglio
prodotti a minor margine in Sud Africa, nonché il calo dei volumi in particolare nelle bevande a base frutta in Italia
essenzialmente per i fattori climatici.
In Italia il fatturato netto si attesta a 963,3 milioni di euro (992,6 milioni di euro nel 2009), con una flessione di
circa il 3% rispetto all’anno precedente. In particolare il fatturato netto della Parmalat spa italiana è pari a 820,5
milioni di euro, in linea rispetto agli 820,0 milioni di euro del 2009. Alla tenuta del fatturato ha contribuito, nel
secondo semestre, l’attività di supporto alla produzione svolta per la controllata Centrale del Latte di Roma; ciò ha
bilanciato l’incidenza della politica di sconti/promozioni e taglio prezzo adottata per aumentare la competitività e
fronteggiare l’aggressività dei competitor in particolare sul latte pastorizzato tradizionale. E’ da rilevare che anche
le bevande a base frutta hanno risentito nell’esercizio dell’aggressività dei concorrenti, oltre che dell’effetto di
fattori climatici stagionali negativi.
In Europa (esclusa Italia) il fatturato netto si attesta a 152 milioni di euro, in aumento rispetto ai 136 milioni di
euro dell’anno precedente. In Canada, in un contesto che presenta elementi positivi di ripresa, il fatturato netto in
valuta locale passa da 2.191,7 a 2.196,9 milioni di dollari canadesi. In Australia il contesto economico sta beneficiando
dell’effetto indotto esercitato dall’economia della Cina, forte importatore di commodity di cui l’Australia è ricca. In
tale scenario, il fatturato netto consolidato (Parmalat Australia e Parmalat Food Products) in valuta locale passa da
901,6 a 1.070,4 milioni di dollari australiani con un incremento del 18,7%. L’integrazione di Parmalat Food Products ha
consentito un sensibile aumento delle vendite consolidando il ruolo della consociata a livello nazionale. In Africa il
fatturato netto, espresso in euro, si attesta a 415,9 milioni, in aumento rispetto ai 357,7 milioni di euro dell’anno
precedente. In Centro e Sud America i risultati sono fortemente condizionati dalla svalutazione della moneta di conto del
Venezuela; il fatturato netto passa da 588,3 milioni di euro del 2009 a 419,3 milioni.
L’utile del Gruppo è pari a 282,0 milioni di euro, in diminuzione di 237,0 milioni di euro rispetto ai 519,0 milioni di
euro del 2009. Tale decremento è sostanzialmente riconducibile ai minori proventi da transazioni che nel 2010 hanno
contribuito al risultato, al netto dell’effetto fiscale, per 79,2 milioni di euro (384,8 milioni nel 2009). Le
disponibilità finanziarie nette sono pari a 1.435,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 1.384,6 milioni del 31
dicembre 2009. L’ammontare totale del dividendo per l’esercizio 2010 ammonta a euro 62.473.908, pari a 0,036 euro per
azione. Il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea un’emissione gratuita di azioni del valore nominale di 1
euro per un importo pari a 90.019.822 euro nella proporzione di 1 nuova azione ogni 20, fermo restando l’ammontare
complessivo del capitale sociale di euro 1.930 milioni.
