Economia
21/03/2011
Matricole di borsa e AC Mipo retail index
AC Mipo retail index: settimana dal 28 febbraio al 4 marzo 2011
Ecco come si è comportato nell’ultima settimana il nostro indice sulle matricole di Borsa. L’incertezza dei mercati
continua a farsi sentire a Piazza Affari, che arretra dello 0,78%, e ancora di più sul nostro indice delle matricole di
Borsa, che perde questa settimana l’1,83%.
A penalizzare il nostro indice più della Borsa sono stati in particolare i risultati negativi di tre titoli: Cape Live,
Aeffe e Sole 24 ore. In calo, seppur più limitato rispetto a quello della settimana precedente, anche Maire Tecnimont:
la società ha siglato una interessante joint venture con il gruppo egiziano Orascom per dei lavori di edilizia civile ad
Abu Dhabi, ma la situazione critica in Nord Africa continua a penalizzare il settore delle infrastrutture.
Ripiega, dopo il rialzo della settimana precedente, Enel Green Power: il settore delle energie rinnovabili è stato sotto
i riflettori per l’approvazione del decreto legislativo sugli incentivi, ma l’incertezza sulle modalità future degli aiuti
e le polemiche che ne sono conseguite hanno impedito al settore di beneficiarne in maniera consistente. Per ora il “tetto”
a 8.000 megawatt per la produzione di energia solare, raggiunto il quale gli incentivi avrebbero dovuto essere sospesi,
è stato tolto, ma in giugno un nuovo decreto dovrebbe rivedere la normativa in materia.
Tra i pochi titoli che registrano un rialzo consistente, c’è da segnalare Piquadro: il gruppo ha ampliato negli scorsi
giorni la sua gamma di prodotti con una nuova custodia per tablet.
L’indice AC Mipo Retail serve a misurare le performance delle nuove società sbarcate sulla Borsa italiana nei primi anni
di quotazione (AC sta per Altroconsumo, M indica Milano, IPO significa Initial Public Offering).
Entrano a far parte dell’indice tutte le società che approdano a Piazza Affari (qualunque segmento di Borsa italiana) con
un’OPV, un’OPS o un’OPVS destinata almeno in parte al pubblico retail. Non entrano invece nell’indice le società quotate
con un’offerta riservata agli istituzionali, né le società che arrivano in Borsa tramite altre operazioni straordinarie
(es. scissioni).
Le matricole di Borsa entrano a far parte dell’indice al momento della loro quotazione, col prezzo di Ipo.
Le società escono invece dall’indice quando si verifica uno dei seguenti casi:
- sono trascorsi due anni dalla quotazione (purché nell’indice restino almeno 15 società, in caso contrario l’uscita
dall’indice è rinviata finché non si verifica questa condizione);
- la società è stata delistata prima che siano trascorsi due anni dalla quotazione.
Il peso attribuito a ogni società è stabilito, al momento del suo ingresso nell’indice, in base alla capitalizzazione.
La base dell’indice (100) è il 31/12/2004, la frequenza di aggiornamento è settimanale. Si tratta di un indice di prezzo,
non tiene cioè in considerazione i dividendi staccati né eventuali altre remunerazioni (es. bonus shares).
Attualmente fanno parte dell’indice 15 società: Cape Live, Aeffe, Sat, Bialetti, RCF Group, Piquadro, Damiani, Maire Tecnimont, Sole 24 ore, MolMed, Rosss, Best Union, Yoox, Tesmec, Enel Green Power.
Fonte: Altroconsumo
