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Settori economici


18/10/2011

Settembre in modesto rialzo per il mercato europeo dell’auto


Tra i 5 major markets, segno positivo solo per la Germania nel mese, mentre nel cumulato il mercato europeo chiude a -0,8%

Torino, 18 ottobre 2011 – Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei
Paesi dell’Unione Europea allargata e dell’EFTA le immatricolazioni totalizzate a
settembre ammontano a 1.269.646 unità, pari all’1% in più rispetto allo stesso mese del
2010, che aveva chiuso a sua volta in calo del 9,2% sul 2009.
Nei primi nove mesi dell’anno le unità immatricolate sono complessivamente 10.461.138,
in flessione dello 0,8% rispetto al pari periodo dello scorso anno.


  “La modesta crescita a cui assistiamo nel mese di settembre, che nel 2011 ha
contato lo stesso numero di giorni lavorativi di settembre 2010, è trainata ancora una
volta dal buon andamento del mercato tedesco, mentre gli altri major markets si
attestano su volumi inferiori a quelli di un anno fa - ha commentato Eugenio Razelli,
Presidente di ANFIA. Per Francia, Spagna e Regno Unito la flessione risulta piuttosto
contenuta, mentre per l’Italia la contrazione è più marcata e, in un contesto di stasi
dell’economia e di instabilità politica del Paese, nulla può far pensare a un
miglioramento del trend negli ultimi 3 mesi dell’anno. I Paesi nuovi membri UE si
attestano poco sotto i livelli di un anno fa (-1,9%).
Confermiamo, dunque, per il mercato europeo, una previsione di chiusura del 2011 in
linea con l’anno precedente. Con ogni probabilità, la lentezza con cui si sta muovendo la
domanda dilaterà i tempi di attesa prima di ritornare a una crescita significativa delle
vendite”.


  Ancora una volta, considerando i cinque maggiori mercati, è l’Italia, come si è
detto, a registrare la contrazione più forte nel mese: -5,7% per un totale di 146.388 unità
immatricolate. Il mercato non dà segni di ripresa e si attesta sui livelli del 1996.
L’inflazione prosegue la sua crescita (+0,1% rispetto ad agosto 2011 e +3,1% rispetto a
settembre 2010) e il clima di fiducia dei consumatori peggiora ulteriormente.
Nel periodo gennaio-settembre 2011, le immatricolazioni complessive si attestano a
1.369.545 unità, in calo dell’11,3% su gennaio-settembre 2010.
Le marche italiane hanno registrato 82.115 immatricolazioni nel mese (-7,8%). Ancora
risultati positivi per Lancia/Chrysler (+16,9%) e Jeep (+132,5%). Nei primi nove mesi
dell’anno le unità immatricolate ammontano a 749.417 (-12%).

  Analizzando gli altri major markets, la Francia riporta una contrazione dell’1,4%,
totalizzando 167.526 immatricolazioni. Nel cumulato da inizio anno, le immatricolazioni
si attestano a 1.661.271 unità, pari allo 0,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2010.


  Segue la Spagna, per la quale il risultato di settembre è il peggiore, per questo
mese, degli ultimi 15 anni: 55.572 immatricolazioni, con un calo dell’1,3% su settembre
2010. Nei primi nove mesi dell’anno le unità immatricolate ammontano a 623.926, in
ribasso del 20,7% sul pari periodo dell’anno precedente. Bisogna risalire al 1993 per
ritrovare un mercato così basso. Le vendite ai privati risultano in calo da ormai 15 mesi.
A settembre, la flessione risulta del 12,3% e nel progressivo da inizio anno del 39,1%.
L’Associazione spagnola dei Costruttori ANFAC afferma che, se il trend di mercato non
cambierà, nei prossimi anni si assisterà a un notevole invecchiamento del parco
circolante, arrivando a superare, annualmente, la quota di 1 milione di veicoli con più di
10 anni di anzianità. Nel 2012, questi potrebbero già rappresentare il 42% del circolante,
con evidenti effetti negativi in termini ambientali e di sicurezza. Per questo,
l’associazione invoca l’adozione di adeguate politiche di rinnovo del parco di carattere
strutturale. Le previsioni di chiusura del 2011 si attestano a circa 820.000 unità.


  Passando al Regno Unito, a settembre il mercato, superando le attese, ha
registrato 332.476 nuove immatricolazioni, lo 0,8% in meno rispetto allo stesso mese
dello scorso anno. Settembre, mese caratterizzato dal cambio delle targhe, risulta così il
secondo miglior mese dell’anno dopo marzo e dovrebbe rappresentare il 17% circa
dell’immatricolato complessivo del 2011, che l’Associazione inglese dei Costruttori SMMT
stima a 1,92 milioni di unità (-5,3%). Il segmento delle flotte tiene nel mese, mentre le
vendite ai privati continuano a diminuire (-9,3%). Nei primi nove mesi dell’anno, le
immatricolazioni si attestano a1.553.094 unità (-5%).
Di fronte alla debolezza della domanda interna e al clima di incertezza che accomuna le
economie europee, l’Associazione ha rivisto al ribasso le previsioni di mercato per il
2012, pari a 1,96 milioni di unità, e ritiene che il Governo debba introdurre delle misure
a sostegno della ripresa degli investimenti.


  Il mercato tedesco, infine, prosegue la sua crescita, totalizzando 280.689
immatricolazioni a settembre (+8,1%). Nel progressivo da inizio anno sono state
immatricolate 2.401.736 unità, con una crescita del 10,8% sullo stesso periodo del 2010.
L’Associazione tedesca dei Costruttori VDA conferma che il mercato tedesco è in ottima
forma, nonostante la difficile situazione dei mercati finanziari, rispetto alla quale si
appella alla capacità dei Governi e delle banche centrali di controllare le turbolenze
attraverso una convincente regolamentazione e di contrastare la crisi dei debiti con
adeguate forme di risparmio. Questo per evitare che l’inaffidabilità dei mercati finanziari
finisca per “infettare” l’economia reale.


Fonte: Anfia