Economia
28/04/2009
Commercio estero: cresce export in Cina e Opec
"Il ritmo di caduta dell'export italiano verso i Paesi extra Ue sta rallentando. E' presto per stabilire se ci stiamo avvicinando al punto massimo di flessione, ma è molto probabile che ciò stia avvenendo." Lo ha detto Adolfo Urso, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega al commercio estero, commentando i dati Istat sull'export Extra Ue di marzo 2009, in calo del 15% rispetto a un anno fa ma in recupero rispetto a gennaio (-30%) e febbraio (-22%) 2009.
"Segnali di miglioramento, in termini di rimbalzo o di frenata dei cali delle vendite – sottolinea Urso - si sono registrati a marzo 2009 nell'export verso la Cina (+18,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno), i Paesi OPEC (+12,3%) e la Svizzera (-1,2%), a conferma che la Cina, dove mi recherò in missione dal 6 al 9 giugno, e' un mercato importante per il nostro export, così come i Paesi Opec, dove ho già effettuato diverse missioni, con tappe in Iraq, Emirati Arabi e Arabia Saudita. La crescita delle vendite verso la Cina è stata trainata soprattutto dall'abbigliamento e dalla meccanica, quella verso i Paesi OPEC un po' da tutti i settori ma soprattutto dagli autoveicoli, dalla meccanica, dagli apparecchi elettrici, dagli articoli in pelle, da quelli in gomma e plastica e dai mobili".
Tra i settori produttivi, a marzo 2009 hanno evidenziato recuperi o rallentamenti dei tassi di caduta gli alimentari e le bevande (+0,4%), le macchine e gli apparecchi meccanici (-5,2%), gli articoli farmaceutici (-7,7%), i mobili (-12,7%) e gli articoli in gomma e plastica (-12,8%).
"Resta pesante - continua Urso - nel primo trimestre 2009 la diminuzione delle nostre esportazioni verso i mercati della Russia (-34,5% rispetto al primo trimestre 2008), degli Stati Uniti (-31,8%), del Giappone (-15,9%), del Brasile (-25,1%), della Turchia (-44,7%) e dell'India (-29,3%). Questo significa che mai come ora dobbiamo guardare a quei mercati emergenti che offrono opportunità di crescita per far ripartire il nostro export".
Da segnalare che, nonostante la flessione dell'export, grazie al calo dei prezzi dei prodotti energetici la bilancia commerciale complessiva dell'Italia verso i Paesi extra UE è tornata positiva a marzo per 176 milioni di euro e nel primo trimestre 2009 è migliorata di oltre 2,3 miliardi di euro rispetto al primo trimestre dello scorso anno, essendo stata di -4,6 miliardi di euro rispetto ai -6,9 miliardi del periodo gennaio-marzo 2008.
Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico
