Home pageInformazioniNews

Settori economici

Mezzi di trasporto
14/03/2008

Balzo in avanti per il mercato dell'auto in Europa Occidentale (+7,7%)

Diversamente da gennaio, il mercato dell’auto in Europa Occidentale (EU15 + 3 EFTA) ha mostrato in febbraio un deciso balzo in avanti registrando oltre 1.086.000 nuove vetture, pari ad un aumento del 7,7% nei confronti dello stesso mese dello scorso anno, con un incremento in volumi di quasi 80.000 veicoli. Inarrestabile la corsa dei mercati nei paesi nuovi membri dell’EU con un tasso di crescita nel mese pari al 20,5% e quasi 95.000 immatricolazioni. Nel complesso nell’intera Europa allargata ai 28 paesi sono state registrate circa 1.181.000 nuove vetture, con una crescita dell’8,7% nei confronti del febbraio 2007.
I principali contributi a questo progresso sono da attribuirsi alle performance dei mercati tedesco e spagnolo. In particolare la Germania, dopo un anno di pesante flessione per effetto dell’aumento dell’aliquota IVA applicata sull’acquisto delle auto, ha immatricolato oltre 45.000 vetture in più rispetto al febbraio 2007, evidenziando un’accelerazione nel mese pari al 24,8%, migliorando così il trend positivo già registrato in gennaio (+10,5%).
Le incertezze derivanti dall’introduzione nel mercato francese del nuovo sistema di tassazione “bonus-malus” applicato in fase di immatricolazione e volto a penalizzare i veicoli maggiormente inquinanti, sembrano essere state superate nel mese di febbraio. Anche la Francia, favorita dalla presenza di un giorno lavorativo in più, mette a segno un incremento a doppia cifra (+11,1%), con oltre 17.000 vetture in più rispetto al febbraio dello scorso anno.
Abbastanza stabile nel mese il mercato spagnolo con un incremento dello 0,7%. Il giorno lavorativo in più sembra aver in parte controbilanciato il calo della domanda legato all’introduzione del nuovo sistema di tassazione delle vetture in base al livello di C02, ma anche alla situazione economica in rallentamento nella penisola iberica.
Il trend della domanda nel mercato italiano è risultato per il secondo mese consecutivo su un livello inferiore rispetto a quello seguito nel corso del 2007. L’incertezza tipica del clima preelettorale e l’aumento incontenibile dei prezzi, soprattutto quello dei carburanti, hanno frenato le registrazioni, risultate in flessione del 3,9% rispetto al febbraio 2007.
Rallentamento anche per il mercato UK con una variazione negativa nel mese del 5,4%. Il risultato però è in linea con le aspettative per l’intero 2008.

Nell’area dei paesi EU15 + EFTA le marche italiane, con quasi 100.000 vetture registrate, crescono in volumi dell’1,1% e ottengono una quota di penetrazione sul mercato pari al 9,2%. In particolare, il risultato nel mese di Fiat Group Automobiles è stato influenzato dalla chiusura temporanea dello stabilimento di produzione dell’Alfa Romeo a Pomigliano d’Arco per la realizzazione del piano di rilancio e dal blocco della produzione, che per alcuni giorni ha interessato le vetture Fiat e Lancia equipaggiate con motore 1.3 Multijet.
Da inizio anno le immatricolazioni risultano allineate a quelle del primo bimestre 2007 e la quota di mercato è pari al 9%.


Fonte: Anfia