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Economia


15/01/2008

Istat - Indici dei prezzi al consumo: dicembre 2007

Le rilevazioni correnti sui prezzi al consumo svolte dall’Istituto nazionale di statistica danno luogo ad un sistema di indici costituito da:

-indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC);
-indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI);
-indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell’Ue (IPCA).

Ai sensi della legge 5.2.1992, n. 81, i due indici nazionali, espressi entrambi in base 1995=100, sono calcolati anche al netto dei consumi dei tabacchi.
Nel mese di dicembre 2007 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività comprensivo dei tabacchi è stato pari a 133,9, registrando una variazione di più 0,3 per cento rispetto al mese di novembre e una variazione di più 2,6 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; al netto dei tabacchi l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, pari a 133,4, ha presentato nel mese di dicembre 2007 una variazione congiunturale di più 0,3 per cento e una variazione tendenziale di più 2,6 per cento.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, comprensivo dei tabacchi, nel mese di dicembre 2007 è stato pari a 132,7, con una variazione di più 0,3 per cento rispetto a novembre e una variazione di più 2,6 per cento rispetto a dicembre 2006; le corrispondenti variazioni registrate dall’indice calcolato al netto dei tabacchi sono state, rispettivamente, più 0,4 per cento e più 2,6 per cento, mentre il livello dell’indice è stato pari a 131,8.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA), che a partire dagli indici relativi a gennaio 2006 viene diffuso in base 2005=100, nel mese di dicembre è stato pari a 106,2 registrando una variazione di più 0,3 per cento sul piano congiunturale e una variazione di più 2,8 per cento in termini tendenziali.
L’IPCA viene inviato mensilmente all’Eurostat secondo un calendario prefissato.
Tale indice, relativo al mese di dicembre 2007, verrà diffuso da Eurostat il giorno 16 gennaio 2008, contestualmente a quelli degli altri paesi della Ue.


Indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC)
Nel mese di dicembre gli aumenti congiunturali più significativi sono stati rilevati per i capitoli Trasporti (più 1,0 per cento), Ricreazione, spettacoli e cultura (più 0,6 per cento), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 0,5 per cento); variazioni nulle si sono verificate nei capitoli Mobili, articoli e servizi per la casa e Comunicazioni; una variazione negativa si è registrata nel capitolo Servizi sanitari e spese per la salute (meno 0,1 per cento).

Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (più 4,8 per cento), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 4,1 per cento) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili e Mobili, articoli e servizi per la casa (più 2,9 per cento per entrambi); una variazione tendenziale negativa si è
verificata nel capitolo Comunicazioni (meno 7,5 per cento).

Indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI)

Gli aumenti congiunturali più significativi si sono verificati nei capitoli Trasporti (più 0,9 per cento), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 0,5 per cento) e Ricreazione, spettacoli e cultura (più 0,4 per cento); variazioni nulle si sono verificate nei capitoli Servizi sanitari e spese per la salute e Istruzione; una variazione negativa si è registrata nel capitolo Comunicazioni (meno 0,1 per cento).
Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (più 4,8 per cento), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 4,1 per cento) e Altri beni e servizi (più 2,8 per cento); una variazione tendenziale negativa si è verificata nel capitolo Comunicazioni (meno 7,5 per cento).

Indice armonizzato dei prezzi al consumo per i paesi dell’Unione europea (IPCA) (comprensivo delle riduzioni temporanee di prezzo) – Italia
Gli aumenti congiunturali più significativi si sono verificati nei capitoli Trasporti (più 1,0 per cento), Ricreazione, spettacoli e cultura (più 0,7 per cento) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 0,5 per cento); variazioni nulle si sono verificate nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi, Abbigliamento e calzature, Mobili, articoli e servizi per la casa, Servizi sanitari e spese per la salute e Servizi ricettivi e di ristorazione; una variazione congiunturale negativa si è verificata nel capitolo Comunicazioni (meno 0,1 per cento).
Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (più 4,9 per cento), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 4,2 per cento) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 3,0 per cento); una variazione tendenziale negativa si è verificata nel capitolo Comunicazioni (meno 7,5 per cento).


Fonte: Istat