Economia
25/01/2008
Istat - Commercio con l’estero (scambi con i paesi extra Ue): dicembre 2007
Dall’introduzione del mercato interno dell’Unione europea, le statistiche sul commercio con l’estero provengono da due rilevazioni separate, riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell’Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi con diverso grado di tempestività e in momenti separati.
Con il comunicato stampa del 18 gennaio 2008 sono stati diffusi i dati relativi agli scambi con i paesi Ue e quelli complessivi riferiti al mese di novembre 2007.
Con questo comunicato sono pubblicati i dati riguardanti l’interscambio con i paesi extra Ue del mese di dicembre 2007.
I risultati relativi ai paesi Ue e al complesso degli scambi di dicembre saranno diffusi il 19 febbraio 2008.
Nel mese di dicembre 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi extra Ue sono diminuite del 4,6 per cento, mentre le importazioni sono cresciute del 6,8 per cento. Nello stesso mese il saldo commerciale con i paesi extra Ue è risultato negativo per 1.118 milioni di euro, mentre a dicembre dello scorso anno si era registrato un avanzo di 266 milioni di euro.
Rispetto al mese di novembre 2007, al netto della stagionalità, le esportazioni in dicembre sono diminuite del 6,7 per cento, mentre le importazioni sono aumentate del 2,1 per cento.
Nell’anno 2007, rispetto all’anno 2006, le esportazioni sono aumentate del 10,5 per cento e le importazioni del 5,5 per cento. Il saldo è stato negativo per 15.192 milioni di euro, inferiore al disavanzo di 20.618 milioni di euro registrato nel 2006.
Nel mese di dicembre 2007 continua la tendenza espansiva delle importazioni, mentre le esportazioni subiscono una netta diminuzione.
A dicembre 2007 si registrano variazioni tendenziali positive delle esportazioni verso i paesi OPEC (più 10,9 per cento), i paesi del Mercosur (più 5,9 per cento) e gli Altri paesi europei (più 1,1 per cento) (tabella 2). Le principali variazioni negative si rilevano verso il Giappone (meno 18,7 per cento), i paesi EDA (meno 14,1 per cento), gli USA (meno 13,9 per cento) e la Turchia (meno 13,4 per cento). Per le importazioni gli incrementi più consistenti si sono registrati dai paesi OPEC (più 24,1 per cento), dagli Altri paesi (più 17,6 per cento) e dai paesi del Mercosur (più 17,2 per cento); le riduzioni hanno riguardato i paesi EDA (meno 26,7 per cento), il Giappone (meno 16,7 per cento), gli Altri paesi europei (meno 11,7 per cento), i paesi EFTA (meno 8,7 per cento) e la Turchia (meno 2,7 per cento).
Nell’anno 2007, rispetto al 2006, le esportazioni sono aumentate verso tutti i paesi ed aree geoeconomiche, ad esclusione del Giappone e degli USA. I più spiccati incrementi si sono manifestati verso la Russia, i paesi OPEC, gli Altri paesi, i paesi del Mercosur e la Cina. Per le importazioni, variazioni superiori alla media si registrano per la Cina, per i paesi del Mercosur, gli Altri paesi e la Russia; variazioni negative si riscontrano per i paesi EDA, il Giappone e la Turchia.
Nello stesso periodo si sono registrati saldi positivi con gli USA, gli Altri paesi, gli Altri paesi europei, la Turchia, i paesi EDA e i paesi EFTA; i disavanzi hanno riguardato i paesi OPEC, la Cina, la Russia, i paesi del Mercosur e il Giappone.
Nel mese di dicembre 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni registrano aumenti tendenziali per i prodotti petroliferi raffinati (più 35,2 per cento), per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 15,1 per cento), per i mezzi di trasporto (più 5,8 per cento) e per il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 3,1 per cento). Le maggiori riduzioni delle esportazioni si rilevano per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (meno 17,1 per cento), per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (meno 15,5 per cento), per gli articoli in gomma e in materie plastiche (meno 10,1 per cento), per la carta e prodotti in carta, stampa ed editoria (meno 10 per cento) e per il cuoio e prodotti in cuoio (meno 9,6 per cento).
Per le importazioni i più elevati aumenti tendenziali si registrano per l’energia elettrica, gas e acqua (più 111,9 per cento), per i prodotti petroliferi raffinati (più 45,2 per cento), per i minerali energetici (più 21,9 per cento) e per le macchine ed apparecchi meccanici (più 11,9 per cento); mentre le riduzioni più rilevanti riguardano i mezzi di trasporto (meno 24,4 per cento), i metalli e prodotti in metallo (meno 15 per cento) e i mobili (meno 12,6 per cento).
Nell’anno 2007 per le esportazioni si registrano, rispetto al 2006, incrementi in tutti i settori di attività economica. Gli aumenti principali si verificano per i mezzi di trasporto, per i prodotti dell’agricoltura e della pesca, per i prodotti petroliferi raffinati, per le macchine e apparecchi meccanici e per i metalli e prodotti in metallo. Alle importazioni i maggiori aumenti riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine ed apparecchi meccanici, i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi, gli articoli in gomma e
in materie plastiche e i mobili. Le flessioni si riferiscono agli apparecchi elettrici e di precisione, ai mezzi di trasporto e ai minerali energetici.
Nello stesso periodo i maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine ed apparecchi meccanici, i mezzi di trasporto, gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e il cuoio e prodotti in cuoio; i disavanzi più ampi si sono osservati per i minerali energetici, i metalli e prodotti in metallo, i prodotti dell’agricoltura e della pesca e i minerali non energetici.
In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, che riguardano prevalentemente il petrolio greggio e gas naturale e il cui peso sul totale delle importazioni dei paesi extra Ue nel 2007 è pari al 30,9 per cento (32,8 per cento nel 2006), il saldo è risultato negativo per 48.688 milioni di euro, in riduzione rispetto ad un deficit di 49.013 milioni di euro del 2006. Nello stesso periodo il saldo della bilancia commerciale, al netto dei minerali energetici, è risultato positivo per 33.496 milioni di euro, maggiore dell’avanzo di 28.394
milioni di euro del 2006.
Fonte: Istat
