Home pageInformazioniNews

Economia


07/09/2007

Istat - Commercio con l’estero (scambi con i paesi extra Ue): luglio 2007

Dall’introduzione del mercato interno dell’Unione europea, le statistiche sul commercio con l’estero provengono da due rilevazioni separate, riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell’Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle
informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi con diverso grado di tempestività e in momenti separati.

Con il comunicato stampa del 4 settembre 2007 sono stati diffusi i dati relativi agli scambi con i paesi Ue e quelli complessivi riferiti al mese di giugno 2007.
Con questo comunicato sono pubblicati i dati riguardanti l’interscambio con i paesi extra Ue del mese di luglio 2007.

I risultati relativi ai paesi Ue e al complesso degli scambi di luglio saranno diffusi il 25 settembre 2007.
Nel mese di luglio 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi extra Ue sono aumentate del 21,4 per cento, mentre le importazioni sono cresciute dell’11,4 per cento. Nello stesso mese il saldo commerciale con i paesi extra Ue è risultato negativo per 584 milioni di euro, in netta riduzione, rispetto al deficit di 1.533 milioni di euro registrato a luglio dello scorso anno.
Rispetto al mese di giugno 2007, al netto della stagionalità, le esportazioni sono diminuite del 3,8 per cento, mentre le importazioni sono aumentate del 2,8 per cento.
Nei primi sette mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate del 12,6 per cento e le importazioni del 6,3 per cento. Il saldo è stato negativo per 10.104 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 13.923 milioni di euro nello stesso periodo del 2006.

Nel mese di luglio 2007 si confermano le tendenze espansive di entrambi i flussi commerciali, che si protraggono da molti mesi. La dinamica tendenziale delle esportazioni risulta superiore da sei mesi consecutivi a quella delle importazioni.

A luglio 2007 si registrano variazioni tendenziali positive delle esportazioni in ogni paese ed area geoeconomica; quelle più accentuate si hanno per la Russia (più 42,8 per cento), per i paesi OPEC (più 39,9 per cento), per i paesi del Mercosur (più 28,6 per cento), per gli Altri paesi (più 24,4 per cento) e per la Cina (più 22,5 per cento). Per le importazioni i più elevati incrementi si sono registrati per la Cina (più 41,3
per cento), per i paesi EFTA (più 15 per cento), per i paesi EDA (più 14,4 per cento), per gli Altri paesi europei (più 11,6 per cento) e per gli Altri paesi (più 10,1 per cento); una riduzione ha riguardato gli acquisti dai paesi del Mercosur (meno 1,4 per cento).
Nel periodo gennaio-luglio 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate verso tutti i paesi ed aree geoeconomiche; i più spiccati incrementi si sono manifestati verso la Russia, i paesi OPEC, gli Altri paesi, gli Altri paesi europei e la Cina. Per le importazioni, variazioni superiori alla media si registrano per la Cina, gli Altri paesi europei, gli Altri paesi e i paesi EFTA; variazioni negative si riscontrano, invece, per paesi OPEC, Turchia, Russia, USA e Giappone.

Nello stesso periodo saldi positivi si sono registrati con gli USA, gli Altri paesi, la Turchia, gli Altri paesi europei, i paesi EFTA e i paesi EDA; i disavanzi hanno riguardato i paesi OPEC, la Cina, la Russia, i paesi del Mercosur e il Giappone.

Nel mese di luglio 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni registrano aumenti tendenziali in tutti i settori di attività economica, salvo che per i prodotti petroliferi raffinati (meno 12,6 per cento). I maggiori incrementi delle esportazioni si rilevano per i mezzi di trasporto (più 40,8 per cento), per il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 35,8 per cento), per gli altri prodotti delle industria manifatturiera (compresi i mobili) (più 32,4 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 29,3 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 28,9 per cento).
Anche alle importazioni si rilevano aumenti tendenziali in tutti i settori di attività economica, tranne che per i prodotti petroliferi raffinati (meno 5,2 per cento). I più elevati aumenti si sono avuti per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (più 40 per cento), per i mobili (più 37 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 36,5 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 32,2 per cento).

Nei primi sette mesi del 2007 per le esportazioni si registrano incrementi tendenziali in tutti i settori di attività economica. Gli aumenti principali si verificano per i metalli e prodotti in metallo, per i prodotti petroliferi raffinati, per i mezzi di trasporto, per le macchine e apparecchi meccanici e per gli apparecchi elettrici e di precisione. Alle importazioni i maggiori aumenti riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine
ed apparecchi meccanici, i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e gli articoli in gomma e in materie plastiche. Le flessioni si riferiscono ai prodotti petroliferi raffinati, agli apparecchi elettrici e di precisione, ai minerali energetici, ai mezzi di trasporto e all’energia elettrica, gas e acqua.
Nello stesso periodo del 2007 i maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine ed apparecchi meccanici, gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), i mezzi di trasporto, i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e i prodotti petroliferi raffinati; i disavanzi più ampi si sono osservati per i minerali energetici, i metalli e prodotti in metallo, i prodotti dell’agricoltura e della pesca e i minerali non energetici.
In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, che riguardano prevalentemente il petrolio greggio e gas naturale e il cui peso sul totale delle importazioni dei paesi extra Ue nei primi sette mesi del 2007 è il 29,3 per cento (32,8 per cento nello stesso periodo del 2006), il saldo è risultato negativo per 27.301 milioni
di euro, in riduzione rispetto ad un deficit di 28.709 milioni di euro del 2006. Nello stesso periodo il saldo della bilancia commerciale, al netto dei minerali energetici, è risultato positivo per 17.197 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 14.786 milioni di euro del 2006.


Fonte: Istat