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Economia


05/09/2007

Istat - Commercio con l'estero: scambi complessivi e con i paesi UE: giugno 2007

Dall'introduzione del mercato interno dell'Unione europea, le statistiche sul commercio con l'estero provengono da due rilevazioni separate riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell'Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi in momenti separati con diverso grado di tempestività. Con questo comunicato vengono diffusi i dati dell’interscambio complessivo e di quello con i paesi Ue riferiti al mese di giugno 2007, nonché i numeri indici dei valori medi unitari e dei volumi del mese di maggio 2007. I risultati della rilevazione relativa al mese di luglio 2007 per i paesi extra Ue saranno diffusi il 7 p.v..
Nel mese di giugno 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi Ue sono aumentate dell’8,6 per cento, mentre le importazioni sono aumentate del 2,2 per cento. Il saldo commerciale è risultato positivo per 547 milioni di euro, rispetto a un deficit di 578 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2006.
Rispetto a maggio 2007 i dati destagionalizzati registrano a giugno 2007 una diminuzione dell’1,6 per cento per le esportazioni e un aumento dell’1 per cento per le importazioni.
Nei primi sei mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono cresciute del 12 per cento, mentre le importazioni del 7,6 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato positivo per 2.149 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 1.949 milioni di euro nello stesso periodo del 2006.
Considerando l'interscambio complessivo, nel mese di giugno 2007, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le esportazioni sono cresciute dell’11,1 per cento e le importazioni del 4,1 per cento. Il saldo commerciale è risultato positivo per 377 milioni di euro, a fronte di un deficit di 1.591 milioni di euro registrato nel 2006.
Nel confronto con maggio, i dati destagionalizzati indicano a giugno 2007 un aumento del 2 per cento per le esportazioni e dell’1,6 per le importazioni.
Nel periodo gennaio-giugno del 2007 le esportazioni hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2006, un incremento dell’11,6 per cento e le importazioni del 6,6 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 7.372 milioni di euro, rispetto al deficit di 14.339 milioni di euro rilevato nello stesso periodo del 2006.

Nel mese di giugno è proseguita la crescita tendenziale di entrambi i flussi commerciali. La dinamica delle esportazioni si mantiene superiore, per l’undicesimo mese, a quella delle importazioni. Il saldo risulta positivo e in netto miglioramento rispetto al deficit dello stesso mese dell’anno precedente.

Nel mese di giugno 2007, tra i principali partner commerciali, si registrano aumenti tendenziali delle esportazioni verso la Spagna (più 9,1 per cento), la Germania (più 8,6 per cento), il Regno Unito (più 6,4 per cento) e la Francia (più 5,9 per cento) (tabella 2). Nel complesso dei paesi, i più alti incrementi tendenziali delle esportazioni si sono registrati nei confronti della Polonia (più 32,4 per cento), Grecia (più 24,5 per cento), Svezia (più 21,6 per cento), Slovenia (più 21,3 per cento) e Belgio (più 19,9 per cento); riduzioni si sono registrate per Malta (meno 28,1 per cento), Cipro (meno 17,6 per cento), Romania (meno 10 per cento), Portogallo (meno 9 per cento) e Irlanda (meno 7 per cento). Le importazioni dai maggiori partner commerciali sono aumentate in particolare dalla Germania (più 8,8 per cento) e dalla Francia (più 8,2 per cento), mentre sono diminuite dal Belgio (meno 20,1 per cento) e dai Paesi Bassi (meno 0,6 per cento). Considerando l’insieme dei paesi, gli aumenti più marcati delle importazioni hanno riguardato Estonia, Malta, Lussemburgo, Grecia e Repubblica Ceca; le maggiori riduzioni Cipro, Irlanda, Lettonia e Finlandia.
Nei primi sei mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono maggiormente cresciute nei confronti di Lituania, Finlandia, Lettonia, Polonia, Slovenia e Slovacchia; in flessione risultano quelle verso Malta, Portogallo e Romania. Dal lato delle importazioni, gli incrementi più accentuati si sono registrati per Cipro, Estonia, Slovacchia, Lettonia e Lituania, mentre le riduzioni più ampie hanno interessato Irlanda, Bulgaria, Romania e Malta.

Nel mese di giugno 2007 gli incrementi tendenziali più elevati delle esportazioni si registrano per i prodotti petroliferi raffinati (più 34 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 16,7 per cento), per i mezzi di trasporto (più 14,4 per cento) e per i prodotti chimici e fibre sintetiche ed artificiali (più 12,4 per cento). In flessione risultano i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (meno 6,7 per cento), i prodotti dell'industria tessile e dell'abbigliamento (meno 3,3 per cento) e i mobili (meno 2,6 per cento). I più ampi aumenti delle importazioni si sono registrati per i mobili (più 20,5 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 16,9 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 15,3 per cento) e per i mezzi di trasporto (più 13,5 per cento); le flessioni maggiori hanno riguardato l’energia elettrica, gas ed acqua (meno 51,8 per cento), i minerali energetici (meno 45,9 per cento), il cuoio e prodotti in cuoio (meno 17 per cento) e i minerali non energetici (meno 15,2 per cento).

Nei primi sei mesi del 2007 si sono verificati aumenti tendenziali delle esportazioni in tutti i settori di attività economica; quelli più accentuati riguardano i prodotti petroliferi raffinati, i metalli e prodotti in metallo, il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) e i mezzi di trasporto.
Alle importazioni gli aumenti più accentuati riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine ed apparecchi meccanici, il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) e i mezzi di trasporto. Le variazioni negative più elevate si registrano per i minerali energetici, i prodotti petroliferi raffinati, l’energia elettrica, gas e acqua e il cuoio e prodotti in cuoio.
Gli scambi commerciali in complesso. Giugno 2007
Nel mese di giugno 2007 prosegue la crescita tendenziale di entrambi i flussi commerciali. La dinamica delle esportazioni si mantiene superiore, per l’ottavo mese, a quella delle importazioni. Il saldo, dopo dieci mesi di deficit risulta positivo e in consistente miglioramento rispetto allo stesso mese del 2006.
Nel mese di giugno 2007 per le esportazioni si registra un andamento tendenziale positivo in ogni raggruppamento principale per tipologia di beni. Gli aumenti più intensi riguardano l’energia (più 49,8 per cento) e i beni strumentali (più 14,9 per cento); in misura minore i prodotti intermedi (più 8,2 per cento) e i beni di consumo (più 6,3 per cento). Per le importazioni si registrano diminuzioni per l’energia (meno 3,5 per cento) e per i beni di consumo non durevoli (meno 0,5 per cento), mentre aumentano i beni strumentali (più 8,3 per cento), i prodotti intermedi (più 7,4 per cento) e i beni di consumo durevoli (più 2 per cento). Variazioni tendenziali percentuali

Nei primi sei mesi del 2007 si registra, per le esportazioni, un andamento positivo generalizzato in ogni raggruppamento; in particolare, per l’energia, per i beni strumentali e per i prodotti intermedi. Per le importazioni si evidenziano aumenti per i prodotti intermedi, per i beni strumentali e in misura minore per i beni di consumo non durevoli; in flessione l’energia e i beni di consumo durevoli.
Nel mese di giugno 2007 le esportazioni registrano aumenti tendenziali in tutti i settori di attività economica, salvo che per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (meno 1,6 per cento). I maggiori aumenti si rilevano per i prodotti petroliferi raffinati (più 47,6 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 22 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 13,5 per cento) e per i mezzi di trasporto (più 12,9 per cento).
Per le importazioni, le variazioni tendenziali più elevate si evidenziano per i prodotti petroliferi raffinati (più 31,2 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 25 per cento), per i mobili (più 21,7 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 14,6 per cento) e per i mezzi di trasporto (più 11,9 per cento).

Le maggiori variazioni negative si rilevano per l’energia elettrica, gas e acqua (meno 13,4 per cento), per i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (meno 8,3 per cento), per gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 7,2 per cento) e per i minerali energetici (meno 6,9 per cento).
Nell’ambito della sottosezione dei minerali energetici, il valore delle importazioni del petrolio greggio aumenta del 3,5 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre la variazione tendenziale del gas naturale è risultata pari a meno 26,7 per cento.
Nei primi sei mesi del 2007 alle esportazioni si registrano aumenti generalizzati in ogni settore; i più elevati riguardano i prodotti petroliferi raffinati, i metalli e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto, le macchine e apparecchi meccanici e il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili).
Alle importazioni le più ampie variazioni positive riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine e apparecchi meccanici, il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili), i mobili e i mezzi di trasporto. Variazioni negative si registrano per i prodotti petroliferi raffinati, per l’energia elettrica, gas e acqua, per i minerali energetici e per gli apparecchi elettrici e di precisione.
Nello stesso periodo, i maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine e apparecchi meccanici, per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), per i prodotti dell'industria tessile e dell’abbigliamento, per i prodotti petroliferi raffinati, per il cuoio e prodotti in cuoio e per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi. I saldi negativi più accentuati hanno riguardato i minerali energetici, i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali, i mezzi di trasporto, i metalli e prodotti in metallo, gli apparecchi elettrici e di precisione e i prodotti ell’agricoltura e della pesca.

In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, prevalentemente petrolio greggio e gas naturale, il cui peso sul totale delle importazioni corrisponde nei primi sei mesi del 2007 al 13,2 per cento (15,3 per cento nel 2006), il saldo è risultato negativo per 24.150 milioni di euro rispetto ad un deficit di 26.190 milioni di euro nel 2006. Nello stesso periodo, il saldo della bilancia commerciale al netto dei minerali energetici è risultato positivo per 16.778 milioni di euro, a fronte di un surplus di 11.851 milioni di euro del 2006.
Indici dei valori medi unitari e scambi in volume.
Con riferimento al mese di maggio 2007, l’aumento tendenziale del valore delle esportazioni (più 6,3 per cento) (vedi tav. 9 serie storiche) è il risultato dell’aumento dei valori medi unitari (più 8,5 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 2 per cento). L’aumento tendenziale del valore delle importazioni (più 2,9 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 4,5 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 1,6 per cento).

Nel mese di maggio 2007, l’incremento del valore delle esportazioni verso i paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 6,2 per cento) è la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 7,7 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 1,4 per cento). I volumi esportati sono aumentati per la Spagna e per la Francia (più 4,7 per cento per entrambe), mentre le riduzioni più consistenti sono state registrate per il Regno Unito (meno 10,3 per cento) e per la Germania (meno 5,2 per cento). L’aumento del valore delle importazioni dai paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 5 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 7,3 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 2,3 per cento). I volumi importati sono aumentati per la Spagna (più 3,3 per cento) e per la Germania (più 3 per cento), mentre le riduzioni più rilevanti sono state registrate per il Regno Unito (meno 18,3 per cento) e per la Francia (meno 9,4 per cento).
L’aumento tendenziale del valore delle esportazioni verso i paesi extra Ue (più 6,5 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 9,8 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 3 per cento). Verso la Russia si è registrato l’unico aumento dei volumi esportati (più 24,2 per cento), mentre le riduzioni più consistenti sono state registrate verso il Giappone (meno 20,5 per cento) e in misura minore per gli Stati Uniti (meno 7,7 per cento). L’incremento del valore delle importazioni dai paesi extra Ue (più 0,3 per cento) è invece la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 0,7 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 0,4 per cento).
Aumenti per i volumi importati sono stati registrati per la Russia (più 18,6 per cento) e in misura minore per la Cina (più 4,4 per cento), mentre riduzioni particolarmente rilevanti sono state quelle per i paesi EDA (meno 16,5 per cento) e per il Giappone meno 15,1 per cento).
Nel mese di maggio 2007, l’aumento dei volumi esportati è stato particolarmente accentuato per i prodotti petroliferi raffinati (più 79,9 per cento), mentre le riduzioni più significative sono state registrate per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (meno 14,5 per cento) e per la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (meno 11,4 per cento). La crescita dei valori medi unitari è stata più consistente per il legno e prodotti in legno (più 19,9 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 16,1 per cento), mentre si registra una riduzione per i prodotti petroliferi raffinati (meno 6,4 per cento).
Gli aumenti più rilevanti dei volumi importati sono stati registrati per i mezzi di trasporto (più 9,5 per cento) e per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (più 5,1 per cento), mentre le riduzioni più marcate si riferiscono all’energia elettrica, gas e acqua (meno 19,4 per cento) e per ai prodotti dell’agricoltura e della pesca (meno 16,5 per cento). L’aumento più consistente dei valori medi unitari all’importazione si rileva per i metalli e prodotti in metallo (più 18,2 per cento) e per gli apparecchi elettrici e di precisione (più 13,3 per cento), mentre la riduzione più marcata è stata registrata per il etrolio greggio e gas naturale (meno 14,7 per cento).
Nei primi cinque mesi del 2007 gli aumenti più marcati dei volumi esportati hanno interessato i prodotti petroliferi raffinati (più 32,1 per cento) ed i metalli e prodotti in metallo (più 5,8 per cento), mentre le riduzioni più elevate hanno riguardato gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 7,9 per cento) e i prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento (meno 5,3 per cento).
Nello stesso periodo, gli aumenti più significativi dei volumi importati hanno riguardato i metalli e prodotti in metallo (più 11,1 per cento) e le macchine ed apparecchi meccanici (più 10,8 per cento), mentre la riduzione più rilevante ha riguardato l’energia elettrica, gas e acqua (meno 24,3 per cento).


Fonte: Istat