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Economia


21/09/2007

Confcommerio su prezzi: il vero problema č la bassa crescita

Certamente utili gli incontri e tutte le iniziative per fare chiarezza. Ma è necessario sgomberare il campo dalla guerra di cifre e dal rimpallo di responsabilità perché alcune certezze incontrovertibili esistono: 

  • ad oggi non esiste un problema inflazione perché l'ultimo dato dell'Istat all'1,6% lo conferma;  
  • non c'è nessun aumento generalizzato dei prezzi al consumo;  
  • le tensioni sui prezzi sono da considerare circoscritte a quei prodotti che utilizzano alcune materie prime, come frumenti, farine, latte e derivati, e che incidono per il 5% sull'intero paniere di spesa delle famiglie;  
  • con un andamento dei consumi in frenata l'atteggiamento che tengono tutti gli operatori del settore distributivo non è certo quello di aumentare i margini di profitto, ma al contrario di andare incontro al consumatore, l'unico patrimonio che ha, anche in termini di politica dei prezzi;  
  • il problema vero dell'economia italiana non è certo dato dai prezzi quanto dalla ridotta crescita economica e dal minor reddito disponibile delle famiglie a causa degli aumenti della pressione fiscale e delle spese incomprimibili (affitti, acqua, luce, gas, servizi bancari e assicurativi);  
  • l'unico settore liberalizzato in Italia, per stessa ammissione del Ministro Bersani, è quello del commercio che ha visto progressivamente ridursi i propri margini di profitto a causa dell’accresciuta concorrenzialità del settore e del pluralismo distributivo che lo contraddistingue.

Fonte: Confcommercio