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Settori economici
Alimentari e Tabacco30/08/2007
Prezzi: Fiepet Confesercenti, “evitare allarmismi, nessun cartello per aumentare la tazzina di caffè”
“Attenzione agli allarmismi: non esiste un cartello per aumentare all’unisono, in tutta Italia, la tazzina di caffè al bar”. Ermes Anigoni, presidente della Fiepet, l’organizzazione dei pubblici esercizi della Confesercenti, tranquillizza gli italiani, già sufficientemente stressati dal rientro al lavoro. “Abbiamo verificato la notizia del presunto rialzo del prezzo della tazzina. I risultati hanno dimostrato una sostanziale stabilità del prezzo del caffè”.
Il costo della tazzina di caffè al bar varia da regione a regione, tra grandi centri e provincia, tra località turistiche e non. Si va, in media, dai 60 ai 90 centesimi, con una differenza minima rispetto alle quotazioni del 2002, il che dimostra la cautela con la quale si è ritoccato il prezzo negli ultimi 5 anni.
“Si è parlato di caffè ad un euro da fine settembre in tutta Italia – precisa Anigoni – ma dalle verifiche che abbiamo fatto questa tendenza non viene confermata: a Milano, Genova, Venezia, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Messina, Cagliari, soltanto per fare alcuni esempi, il prezzo della tazzina rientra nella media e non c’è alcuna intenzione di praticare aumenti generalizzati”.
E le cose vanno allo stesso modo anche a Bolzano, Trento, Ancona, Pescara, Perugia, Benevento, Caserta, Salerno e così via.
“Va precisato che le differenze di prezzo fra le diverse città e, all’interno delle stesse, fra i diversi esercizi dipende dalla entità dei costi gestionali e qualità del servizio prestato”.
Fonte: Confesercenti
