Economia
12/07/2007
Poste, Bombassei: vince la logica dell’efficienza e della qualità
“Un contratto che tiene conto delle effettive esigenze di una grande impresa, che deve gestire i servizi a rete secondo logiche di efficienza e di qualità”. Così Alberto Bombassei, vicepresidente Confindustria per le Relazioni industriali, valuta l’accordo appena concluso da Poste Italiane SpA per il rinnovo del contratto collettivo. “Con l’amministratore delegato Massimo Sarmi alla guida, Poste si trasforma sempre più rapidamente in attore strategico nella produzione e erogazione di servizi postali, alla pari con i migliori competitors europei. Questo accordo – continua Bombassei - ne è un’ulteriore conferma, in quanto disciplina, in un clima di costruttiva intesa con i sindacati di categoria, i principali fattori che favoriscono la produttività dell’impresa, sia in termini di flessibilità della prestazione, per effetto dell’adozione di orari pluriperiodali e interventi sull’orario annuo effettivo, sia nella gestione delle forme d’ingresso al lavoro e nella valorizzazione delle risorse umane”.
“In questo contesto - commenta Bombassei - Poste Italiane, con la durata triennale della parte economica del contratto, introduce anche un significativo elemento di innovazione, importante anche in vista della fase di transizione da un contratto collettivo “aziendale”, qual è l’attuale, a uno collettivo di settore”.
In questo modo si completerà il percorso di regolamentazione contrattuale dei comparti dei grandi servizi a rete che Confindustria ha iniziato nel 2000, in seguito ai processi di liberalizzazione e privatizzazione, e che ha interessato via via il settore delle telecomunicazioni, quello dell’energia elettrica, le attività ferroviarie, il gas-acqua e, prossimamente, anche i servizi postali. “Sono processi che se accompagnati dall’impegno delle organizzazioni sindacali dei lavoratori per il conseguimento di obiettivi comuni di efficienza e competitività, possono risultare fondamentali per l’evoluzione e la crescita del sistema-Paese”.
Fonte: Confindustria
