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Economia


31/07/2007

Istat - Lavoro e retribuzioni nelle grandi imprese: maggio 2007

A partire dai dati di gennaio 2007, l’Istituto nazionale di statistica ha avviato la pubblicazione degli indici dell’occupazione, degli orari di lavoro e delle retribuzioni nelle grandi imprese dell’industria e dei servizi in base 2005=100.
L’indagine riguarda le imprese con 500 e più addetti dei settori di attività economica da C a K della classificazione Ateco 2002. Con riferimento al totale delle posizioni lavorative presenti nell’archivio Istat Asia 2005 (Archivio statistico delle imprese attive) le imprese oggetto dell’indagine coprono il 20,4 per cento del totale dei dipendenti dei settori corrispondenti. Rispetto al numero delle posizioni dipendenti nelle imprese con almeno 500 addetti risultante all’Archivio Asia 2005, il grado di copertura aggregato risulta pari al 90,6 per cento (93,8 per cento nell’industria e 88,7 per cento nei servizi).


Occupazione alle dipendenze
Nel mese di maggio 2007, l'indice generale dell’occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese (base 2005=100) è risultato pari a 100,7 e, al netto dei lavoratori in cassa integrazione guadagni, pari a 100,8. In termini congiunturali l’indice, depurato dagli effetti della stagionalità, ha fatto registrare una variazione
nulla al lordo dei dipendenti in c.i.g. e una variazione di meno 0,1 per cento al netto dei dipendenti in c.i.g.

L’occupazione nell’industria
L’occupazione nelle grandi imprese comprese nel campo di osservazione dell’indagine è aumentata in termini tendenziali (maggio 2007 rispetto a maggio 2006) dello 0,7 per cento al lordo della c.i.g. e dello 0,6 per cento al netto della c.i.g.
Complessivamente, nei primi cinque mesi del 2007 la variazione media dell’occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2006, è stata di più 0,6 per cento al lordo della c.i.g. e di più 0,7 per cento al netto della c.i.g.

Nel mese di maggio 2007 l'indice dell’occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dell’industria comprese nel campo di osservazione dell’indagine ha registrato, in termini congiunturali (al netto della stagionalità), una variazione di più 0,1 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,1 per cento al netto della c.i.g.

L’occupazione nei servizi
L’occupazione nelle grandi imprese dell’industria ha segnato una diminuzione in termini tendenziali dello 0,2 per cento al lordo dei dipendenti in c.i.g. e dello 0,3 per cento al netto dei dipendenti in c.i.g.
Complessivamente, nei primi cinque mesi del 2007 la variazione media dell’occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2006, è stata di meno 0,5 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,4 per cento al netto della c.i.g.

Nel mese di maggio 2007 l'indice dell’occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dei servizi ha registrato (al netto della stagionalità) una variazione nulla sia al lordo sia al netto della c.i.g.. Le corrispondenti variazioni tendenziali degli indici grezzi sono risultate pari a più 1,1 per cento al lordo della
c.i.g. e a più 1,2 per cento al netto della c.i.g.

Occupazione per settore di attività economica
Ore effettivamente lavorate
La variazione della media dei primi cinque mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è stata di più 1,3 per cento sia al lordo sia al netto della c.i.g.
A maggio l'indice dell'occupazione dipendente registra, in termini tendenziali, una diminuzione del 3,7 per cento nel settore della produzione di energia elettrica, gas ed acqua, una variazione positiva dello 0,4 per cento nel settore delle costruzioni e una variazione di più 0,1 per cento nelle attività manifatturiere. Tra i comparti delle attività manifatturiere, quelli che segnano diminuzioni tendenziali più marcate sono le industrie tessili e dell’abbigliamento e la lavorazione di minerali non metallifere (meno 3,1 per cento per entrambi) e la fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche (meno 2,6 per cento).
Variazioni positive si rilevano nelle industrie delle pelli e delle calzature (più 16,1 per cento1), le raffinerie di petrolio (più 3,1 per cento) e le altre industrie manifatturiere (più 2,7 per cento).
All’interno del settore dei servizi si registra una variazione tendenziale negativa dello 0,1 per cento nei trasporti, magazzinaggio e comunicazioni. Andamenti positivi si registrano invece in tutti gli altri comparti, con incrementi del 4,1 per cento nel commercio, dell’1,3 per cento nelle altre attività professionali e imprenditoriali, dello 0,9 per cento nell’intermediazione monetaria e finanziaria e dello 0,8 per cento negli alberghi e ristoranti.


Ore di lavoro
A maggio 2007 l’indice generale delle ore effettivamente lavorate per dipendente ha registrato, in termini destagionalizzati, una variazione di meno 0,4 per cento. Al netto degli effetti di calendario, l’indice ha presentato variazioni tendenziali pari a meno 0,9 per cento a maggio e a più 0,2 per cento nel confronto tra i primi cinque mesi del 2007 e il corrispondente periodo del 2006.

Ore di cassa integrazione guadagni
Nelle grandi imprese dell’industria l’indice delle ore effettivamente lavorate per dipendente ha segnato (in termini destagionalizzati) una variazione congiunturale di meno 1,4 per cento. Al netto degli effetti di  calendario, l’indice è diminuito dell’1,9 per cento rispetto a maggio 2006 e dello 0,2 per cento nel confronto
tendenziale relativo al periodo gennaio-maggio 2007.
Nelle grandi imprese dei servizi l’indice delle ore effettivamente lavorate per dipendente è aumentato, al netto della stagionalità, dello 0,1 per cento rispetto al precedente mese di aprile. A maggio, l’indice depurato dagli effetti di calendario ha registrato una diminuzione tendenziale dello 0,2 per cento mentre la variazione risulta di più 0,5 per cento nel confronto tra gennaio-maggio 2007 e lo stesso periodo del 2006.
A maggio 2007 il ricorso alle ore di lavoro straordinario, nella media delle grandi imprese comprese nel campo di osservazione, è stato pari al 5,6 per cento delle ore ordinarie, con una variazione tendenziale nulla rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nelle grandi imprese dell’industria il ricorso alle ore di
lavoro straordinario è risultato pari al 4,9 per cento, con una diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In quelle dei servizi l’incidenza dello straordinario è stata del 6,0 per cento, con una differenza tendenziale nulla.

Nel mese di maggio l’utilizzo della cassa integrazione guadagni nelle grandi imprese è stato pari a 9,9 ore per mille ore lavorate. Il ricorso alla c.i.g. è aumentato di 0,8 ore ogni mille ore lavorate in termini congiunturali e di 0,6 ore ogni mille ore lavorate in termini tendenziali, è diminuito di 1,0 ore ogni mille
ore lavorate nel confronto tra i primi cinque mesi del 2007 e il corrispondente periodo del 2006.
Nelle grandi imprese dell’industria le ore di c.i.g. utilizzate a maggio sono state pari a 23,6 per mille ore lavorate. Il ricorso alla c.i.g. è aumentato di 1,4 ore rispetto al precedente mese di aprile e di 1,3 ore ogni mille ore lavorate rispetto a maggio 2006; è diminuito di 1,5 ore ogni mille ore lavorate nel confronto tra i
primi cinque mesi del 2007 e il corrispondente periodo del 2006.
Nelle grandi imprese dei servizi2 le ore di c.i.g. utilizzate a maggio sono state pari a 1,5 per mille ore lavorate. Il ricorso alla c.i.g. è aumentato di 0,2 ore 2 Si ricorda che all’interno del terziario il ricorso alla Cassa integrazione si concentra prevalentemente nei settori del commercio e delle altre attività professionali

Ore di sciopero
Retribuzioni
ogni mille ore lavorate in termini congiunturali e di 0,4 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; è diminuito di 0,5 ore nel confronto tra i primi cinque mesi del 2007 e il corrispondente periodo dell’anno precedente.
Le ore di sciopero effettuate nelle grandi imprese nel mese di maggio sono state pari a 1,7 per mille ore lavorate, con un aumento di 1,0 ore rispetto a maggio del 2006. Nel confronto tra la media del periodo gennaio-maggio 2007 e il corrispondente periodo del 2006 si osserva una diminuzione di 0,4 ore di
sciopero per mille ore lavorate.
Nelle grandi imprese dell’industria le ore di sciopero effettuate a maggio sono state pari a 1,5 per mille ore lavorate, con un aumento di 0,7 ore rispetto a maggio 2006. Nel confronto tra i primi cinque mesi del 2007 e il corrispondente periodo del 2006 si osserva una diminuzione di 1,5 ore di sciopero per mille ore lavorate.
Nelle grandi imprese dei servizi il numero delle ore di sciopero nel mese di maggio è stato pari a 1,9 per mille ore lavorate, con un aumento di 1,4 ore rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e di 0,3 ore nel confronto tra il periodo gennaio-maggio 2007 e il medesimo periodo del 2006.


Retribuzioni e costo del lavoro
La retribuzione lorda per ora lavorata nel totale delle grandi imprese ha presentato a maggio un aumento congiunturale (al netto della stagionalità) dell’1,4 per cento e, in termini tendenziali, un incremento del 4,6 per cento dell’indice grezzo. Nella media del periodo gennaio-maggio la retribuzione lorda per ora lavorata ha registrato una variazione di più 1,0 per cento rispetto allo stesso periodo del 2006. Le variazioni tendenziali della retribuzione lorda per dipendente sono state pari a più 3,8 per cento rispetto a maggio 2006 e a più 1,6 per cento rispetto alla media del periodo gennaio-maggio 2006.
Per la sola componente continuativa per lavoro ordinario si è registrato un aumento dell’1,8 per cento rispetto a maggio 2006 e dell’1,4 per cento nel confronto tra i primi cinque mesi del 2007 e il corrispondente periodo dell’anno precedente.

Costo del lavoro
A maggio, nelle grandi imprese dell’industria la retribuzione lorda per ora lavorata ha presentato incrementi dell’1,1 per cento rispetto al mese di aprile (al netto della stagionalità), del 4,4 per cento rispetto a maggio 2006 e dell’1,6 per cento nel confronto tra gennaio-maggio 2007 e lo stesso periodo del 2006. Le corrispondenti variazioni tendenziali della retribuzione lorda per dipendente sono risultate pari a più 2,4 per cento a maggio e a più 2,0 per cento nel confronto relativo ai primi cinque mesi del 2007.
Si deve segnalare che la consistente diminuzione tendenziale della retribuzione lorda per dipendente nel settore delle raffinerie di petrolio (meno 16,8 per cento) è riconducibile alla mancata erogazione di premi e gratifiche; il forte aumento nel settore della lavorazione di minerali non metalliferi (più 9,6 per cento) è
riconducibile all’erogazione, essenzialmente, di premi una tantum.
Per la sola componente continuativa per lavoro ordinario, si è registrato un aumento tendenziale del 2,1 per cento sia rispetto a maggio sia rispetto al periodo gennaio-maggio 2006.
Nelle grandi imprese dei servizi la retribuzione lorda per ora lavorata ha segnato un aumento dell’1,5 per cento in termini congiunturali (al netto della stagionalità) e del 4,7 per cento rispetto al mese di maggio del 2006. Nel confronto tra i primi cinque mesi del 2007 e il corrispondente periodo dell’anno precedente la
variazione è stata di più 0,5 per cento.
La retribuzione lorda per dipendente ha registrato una variazione tendenziale di più 4,6 per cento a maggio e di più 1,4 per cento nel periodo gennaio-maggio 2006.
Si segnala, inoltre, che il marcato aumento tendenziale della retribuzione lorda per dipendente nel settore dell’intermediazione finanziaria (più 10,0 per cento) risente anch’esso dell’erogazione di premi e gratifiche.
Per la sola componente continuativa per lavoro ordinario, si sono registrate variazioni positive dell’1,6 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e dello 0,9 per cento rispetto al periodo gennaio-maggio 2006.

Il costo del lavoro per ora lavorata nelle grandi imprese ha registrato, a maggio, una variazione di più 1,5 per cento rispetto ad aprile (al netto della stagionalità) e di più 4,6 per cento rispetto allo stesso mese del 2006. Nel confronto tra i primi cinque mesi del 2007 e il corrispondente periodo dell’anno precedente, l’indice è
aumentato dell’1,0 per cento.
Il costo del lavoro per dipendente ha segnato un aumento del 3,6 per cento nel confronto tendenziale relativo al mese di maggio e dell’1,7 per cento in quello tra il periodo gennaio-maggio e i corrispondenti mesi del 2006.
Nelle grandi imprese dell’industria il costo del lavoro per ora lavorata ha registrato a maggio una variazione congiunturale (al netto della stagionalità) pari a più 1,1 per cento. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente l’indice grezzo ha segnato un aumento tendenziale del 4,4 per cento; nella media del periodo
gennaio-maggio la variazione è stata pari di più 2,0 per cento.
Il costo del lavoro per dipendente ha registrato un aumento tendenziale del 2,5 per cento a maggio e del 2,3 per cento nella media del periodo gennaio-maggio. Nelle grandi imprese dei servizi a maggio il costo del lavoro per ora lavorata è aumentato dell’1,7 per cento in termini congiunturali (al netto della stagionalità)
e del 4,6 per cento in termini tendenziali; nella media del periodo gennaiomaggio la variazione è stata di più 0,5 per cento.

Il costo del lavoro per dipendente ha segnato un aumento del 4,4 per cento rispetto a maggio 2006 e dell’1,3 per cento nella media del periodo gennaiomaggio.


Fonte: Istat