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Settori economici
Alimentari e Tabacco24/07/2007
Ccnl industria alimentare – Accordo di rinnovo
Comunichiamo che nella prima mattinata del 21 luglio 2007 – al termine di una sessione di trattativa protrattasi per cinque giorni - è stato sottoscritto da una Delegazione delle Associazioni dell’industria alimentare, guidata dal Dott. Mario Piccialuti, e dalle Organizzazioni sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, l’accordo di rinnovo del ccnl 14/7/2003 per l’industria alimentare.
L’accordo è stato sottoscritto, con l’assistenza di Confindustria, direttamente o per delega da tutte le Associazioni aderenti a Federalimentare, ad eccezione dell’Italmopa, che si è riservata una valutazione e che ha motivato la mancata sottoscrizione con le gravi difficoltà che sta attraversando il comparto per gli approvvigionamenti delle materie prime che non assicurano certezza di continuità produttiva.
L’intesa (v. originale in allegato) – pone fine ad un negoziato molto difficile, caratterizzato da richieste sindacali onerose sotto il profilo economico e normativo e particolarmente insidiose sotto quello politico.
A tale ultimo riguardo si ricorda che tra le rivendicazioni – respinte dalla Delegazione datoriale – figurano quelle concernenti: la introduzione della contrattazione territoriale; la modifica della struttura della contrattazione prevista dall’Accordo interconfederale 23.7.1993; la stabilizzazione della corresponsione dell’importo fisso sostitutivo del premio di risultato.
Questi in sintesi i contenuti dell’intesa:
• rafforzamento delle relazioni industriali, attraverso la costituzione di un Comitato di indirizzo, avente funzioni politico-strategiche e la revisione delle materie oggetto di analisi dell’Osservatorio Nazionale di Settore;
• avvio del Fondo aiuti e solidarietà alimentare, al quale imprese e lavoratori possono devolvere un contributo complessivo pari a due ore lavorative annue;
• avvio dell’Organismo Bilaterale Nazionale per la Formazione;
• impegno ad esaminare gli effetti prodotti sulla disciplina contrattuale dell’art. 2 dalla nuova normativa in tema di informazione consultazione di cui al Dlgs 25/2007;
• possibilità di tenere le assemblee all’interno anche nelle unità produttive con almeno 10 dipendenti, salve le esigenze produttive ed i motivi oggettivi di impedimento;
• un insieme di azioni a favore della parità tra donne e uomini sul posto di lavoro, nonché della tutela della famiglia e dei malati;
• contrattazione aziendale di nuovi elementi di riconoscimento della professionalità, sulla base della polivalenza e della polifunzionalità (tale possibilità è stata prevista anche per i VV.PP., con riferimento alla continua evoluzione del sistema distributivo);
• nuove previsioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori (valorizzazione dell’interlocuzione del RLS);
• incremento dei capitali di copertura previsti per i VV.PP. nel caso di morte e invalidità permanente totale, e del massimale assicurativo previsto per il cd. rischio macchina;
• aggiornamento della normativa in tema di appalti, con riferimento al ruolo del RLS e la cancellazione della nota a verbale per l’industria della macellazione e lavorazione delle specie avicole;
• incremento della percentuale prevista per la riassunzione dei lavoratori stagionali di cui all’art. 18 e l’impegno a ricercare modalità e strumenti di riduzione della precarietà occupazionale per tali lavoratori;
• revisione delle percentuali minime delle maggiorazioni per turno notturno;
• incremento dell’indennità per i quadri a 100 euro mensili non riassobibili;
• incremento dell’aliquota per la previdenza integrativa a carico dell’azienda dall’1,1% all'1,2%;
• incremento degli importi del cd. premio sostitutivo del premio per obiettivi.
• impegno a definire le modalità operative per la definizione di una polizza assicurativa per tutti i dipendenti contro il rischio di morte;
• aumento medio, al parametro 137, pari a 108 euro mensili, corrisposto in tre tranches: 43,20 euro dal 1° giugno 2007; 43,20 euro dal 1° aprile 2008 e 21,60 euro dal 1° gennaio 2009;
• decorrenza dal 1.6.2007 e scadenza della parte normativa al 31.5.2011 e di quella economica al 31.5.2009.
Fonte: Federalimentare
