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Settori economici

Alimentari e Tabacco
27/07/2007

Auricchio precisa: “L’Industria alimentare italiana, colpita dall’aumento dei prezzi delle materie prime, continua ad assumere comportamenti responsabili nei confronti dei fornitori e clienti e, soprattutto, dei consumatori”

«L’aumento del costo delle materie prime e quindi dei costi di produzione dei prodotti alimentari, appare strutturale – ha precisato il Presidente di Federalimentare, Gian Domenico Auricchio – e deriva da una situazione globale e internazionale: l’Italia è colpita alla stessa stregua degli altri Paesi».

Effettivamente questi aumenti rappresentano per un gran numero di imprese alimentari italiane una parte considerevole dei costi di produzione dei prodotti, che gli aumenti di produttività e i deboli margini di profitto, nonché l’utilizzazione delle scorte non riusciranno a compensare nel lungo periodo.

«L’Industria alimentare italiana continua ad assumersi le proprie responsabilità e continua ad impegnarsi a combattere fenomeni speculativi. Saranno applicati solo rialzi di prezzo coerenti, cioè quelli indispensabili alla sopravvivenza delle piccole e medie imprese di produzione agroindustriale e saranno calcolati in maniera equa nello spirito di trasparenza nei confronti dei nostri partners economici e soprattutto nell’interesse del consumatore - ha dichiarato Auricchio - spetterà a tutti gli operatori dell’intera filiera alimentare assumersi, nell’interesse dei consumatori, le proprie responsabilità ».


Fonte: Federalimentare