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Economia


06/07/2007

Agenzia Entrate: Ridurre l'evasione di 20 mld in 3 anni, azzerare i rimborsi arretrati

Abbattimento stabile della base imponibile evasa di oltre 20 miliardi, azzeramento dello stock dei rimborsi arretrati, innalzamento al 52,8% del numero di dipendenti destinati all'attivita' di controllo e accertamento,
invio ai contribuenti della dichiarazione precompilata e di comunicazioni sulle scadenze fiscali, possibilita' di licenziamento immediato per i dipendenti corrotti. Sono questi alcuni degli obiettivi dell'Agenzia delle
Entrate contenuti nel piano strategico triennale presentato oggi a Genova dal direttore Massimo Romano nel corso di un convegno concluso dal vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco e al quale ha partecipato il
professore di diritto tributario Adriano Di Pietro. Romano ha colto l'occasione per fornire alcuni dati aggiornati sui primi mesi di attivita' dell'Agenzia e soprattutto per indicare le condizioni "indispensabili" per la realizzazione del piano. Si tratta di poter contare, ha spiegato il direttore, su finanziamenti stabili e certi, sull'assunzione straordinaria di 3.000 laureati da adibire ad attivita' di verifica e controllo, su una maggiore autonomia organizzativa e soprattutto sulla possibilita' di ricondurre ad un utilizzo piu' rispondente alle effettive finalita' alcuni istituti contrattuali come il part time e i distacchi sindacali. Da rivedere anche la normativa, abbondantemente abusata, a tutela di gravi disagi personali e familiari e alcuni meccanismi che finiscono per far lievitare le assenze per malattia. j'Ridurre l'evasione -ha detto Romano- e' un obiettivo
possibile e a portata di mano. Occorre avere la consapevolezza che molto dipende dalla capacita' e volonta' di investire nel potenziamento dell'Agenzia facendone uno strumento ancora piu' efficace. Un fisco piu'
equo passa inevitabilmente per una amministrazione moderna in grado di aiutare nell'adempimento i contribuenti onesti, ma anche e soprattutto di colpire in maniera puntuale e mirata quanti evadono sottraendosi al dovere di contribuire ai servizi resi dallo Stato''. Ma vediamo nel dettaglio le proposte contenute nel piano elaborato dall'Agenzia.
ACCERTAMENTO: Punto di forza della nuova strategia e' quello di puntare sempre di piu' sull'attivita' di controllo sostanziale. A regime, nel 2011, gli accertamenti sui soggetti di medie e grandi dimensioni (con volume d'affari oltre 5,1 mln) passeranno da 11.000 del 2006 a 20.000 portando la frequenza dei controlli da 5 a 3 anni, mentre gli accertamenti nei confronti dei soggetti di piccole dimensioni passeranno da 292.000 del 2006 a 440.000 con un aumento della frequenza dei controlli da 10 a 6,5 anni. La forte accelerazione dei controlli portera' ad un significativo aumento delle somme riscosse a seguito di attivita' di accertamento: gli incassi da ruoli, accertamento con adesione, conciliazione e controlli formali (esclusi quelli automatizzati) dovrebbero superare a regine i 4 mld l'anno con una crescita nel triennio di 1,6 mld pari al 50%. Un aumento a cui si accompagnera' una significativa riduzione strutturale della base imponibile evasa anche come
effetto indotto. L'Agenzia stima che nei prossimi 3 anni tale riduzione possa attestarsi intorno all'1,5% del pil superando i 20 mld di euro. L'azione di recupero sara' migliorata inoltre da una piu' efficace azione di
riscossione coattiva grazie a Equitalia, la nuova societa' pubblica che ha sostituito i concessionari privati, e da una piu' attenta difesa della pretesa erariale nel contenzioso.
SERVIZI: Particolare attenzione sara' posta alla questione dei rimborsi. Si punta ad azzerare lo stock arretrato e nel contempo ad evitare il loro riformarsi. L'obiettivo nel triennio e' quello di erogare i rimborsi chiesti con le dichiarazioni contestualmente alla comunicazione con cui si informa il contribuente sull'esito dei controlli. Sempre in materia di liquidazione automatizzata delle dichiarazioni saranno potenziati i controlli sulle posizioni irregolari del 15% nel triennio, con l'obiettivo di intercettare le anomalie e ridurre al minimo l'invio di comunicazioni errate. Piu' in generale le attivita' di servizio saranno concentrate su quelle a piu' alto
valore aggiunto. Si prevede l'invio al contribuente di modelli precompilati e la predisposizione di una serie di servizi informativi anche personalizzati. E' allo studio la possibilita' di gestire attraverso i cellulari le scadenze fiscali e il pagamento di alcuni tributi predeterminati come il canone Rai e le imposte dovute per la registrazione di contratti di locazione.
DIPENDENTI: Il piano di sviluppo dedica particolare attenzione al personale.
Anzitutto si propone l'assunzione straordinaria nel triennio di 3.000 laureati da destinare interamente all'accertamento. Al reclutamento straordinario va aggiunto il rimpiazzo parziale per turn over di 2.100
unita' (500 delle quali verranno assunte a fine anno) a fronte di 3.100 uscite previste. Accompagnando le assunzioni ad un programma di ridistribuzione interna delle risorse si punta a regime ad avere il 52,8%
dei dipendenti impegnato nelle attivita' di controllo e accertamento a fronte dell'attuale 41,8%. Per contro i dipendenti dell'area servizi scenderanno dall'attuale 33,3% al 26,2%. In calo anche gli addetti alle attivita' di governo e supporto che passano dal 17,3% al 13,8%.
Sostanzialmente stabile al 7,2% l'area contenzioso e consulenza giuridica.
Accanto al potenziamento del personale e ad una migliore dislocazione il piano propone anche alcune misure per limitare l'impatto negativo dell'uso distorto del part time, delle norme e tutela dei disagi familiari, dei distacchi e in materia di allontanamento dei corrotti. Su quest'ultimo punto si propone la possibilita' di ricorrere a sanzioni amministrative, compreso il licenziamento, senza attendere l'esito del processo penale. Quanto ai distacchi sindacali occorre porre regole chiare affinche' sia superata la loro strumentalizzazione per spostarsi dal nord al sud, aggirando le ordinarie procedure. Nel 2006 presso l'Agenzia sono circa 140 i dipendenti che hanno usufruito di distacchi o aspettativa sindacale a fronte di una quota teorica che avrebbe diritto ad 11 unita'.

Abnorme anche il ricorso al part time. I dipendenti che ne usufruiscono sono 3.100 di cui 2.500 con percentuali di riduzione inferiori alla soglia del 50%. Per le caratteristiche del lavoro dell'Agenzia che spesso si svolge in team e prevede verifiche esterne tale personale e' scarsamente utilizzabile in quanto stabilisce la propria presenza al lavoro sulla base delle proprie esigenze. Abbastanza esteso anche il ricorso ai permessi retribuiti per assistenza a familiari con gravi problemi di salute. Nel 2006 hanno usufruito di tali permessi 3.200 unita' pari al 9% dei dipendenti per un totale di 77.465 giorni di assenza dal lavoro. Accanto a casi di reale necessita' vi e' spesso un uso distorto evidenziato soprattutto dall'analisi territoriale dei dati. Sarebbe auspicabile un intervento normativo che tuteli le situazioni di disagio reale evitando gli abusi. Quanto al fenomeno dell'assenteismo per malattia si propone la revisione del meccanismo di riduzione stipendiale allo scopo di penalizzare gli abusi. Infine si propone di meglio valorizzare le professionalita' presenti in Agenzia. Viene auspicata l'attuazione in sede contrattuale del reinquadramento per sviluppo professionale', gia' previsto dalla normativa, mentre per la valorizzazione delle alte professionalita' si propone, sempre in sede contrattuale, l'istituzione dell'area degli esperti. Cio' consentirebbe di introdurre in Agenzia il modello della doppia carriera, dei manager e dei professional, proprio delle moderne organizzazioni aziendali.
FINANZIAMENTI: Occorre superare l'attuale meccanismo di finanziamento dando stabilita' alle risorse su cui l'Agenzia puo' contare. Attualmente a fronte di una obbligazione per l'Agenzia stabilita con la convenzione triennale non vi e' una effettiva certezza delle risorse ad essa destinate. Negli ultimi anni spesso il budget e' stato decurtato in corso d'anno a seguito dei tagli decisi per esigenze di finanza pubblica. Sarebbe opportuno adottare un meccanismo basato sull'assegnazione di un jplafond' di base a cui si aggiunge un jbonus' di risultato. Tali somme andrebbero poi blindate rispetto ad ogni intervento di contenimento della spesa pubblica sul modello di quanto avviene per esempio in Spagna.
RISULTATI ATTIVITA' PRIMI MESI 2007: nei primi 5 mesi del 2007 relativamente alle imposte dirette, Iva e Irap sono stati effettuati 188.019 accertamenti contro 122.253 dello stesso periodo del 2006, le verifiche sono state 4.230 contro 3.824 del 2006 e gli accessi per il controllo degli obblighi fiscali 55.565 contro 53.596 del 2006. In crescita del 13,6 per cento le maggiori imposte accertate che passano da 2,6 mld dei primi 5 mesi del 2006 a 3 mld, mentre gli importi riscossi al 30 giugno a seguito di accertamento con
adesione, acquiescenza e conciliazione giudiziale passano da 390 mln a 489 mln con una crescita del 20,6 per cento. Relativamente al contrasto alla violazione dell'obbligo di emettere ricevuta o scontrino fiscale dal 29 novembre 2006 al 15 giugno scorso, tenendo conto anche dell'attivita' della Guardia di Finanza, sono stati emessi da parte dell'Agenzia 31.758 atti di contestazione. Gli esercenti ai quali e' stata applicata la sanzione di sospensione temporanea dell'attivita' per aver reiterato la mancata emissione dello scontrino per almeno 3 volte sono 205 di cui 102 al nord, 47 al centro e 56 al sud isole comprese. Sul versante dei servizi nei primi 6 mesi dell'anno sono stati erogati rimborsi per 6,6 miliardi (poco piu' del 50% dei 12,5 mld previsti per l'intero anno). Nel dettaglio sono stati rimborsati 5,2 mld di Iva e 1,4 mld di imposte dirette. Relativamente ai
rimborsi Irpef arretrati sono stati complessivamente erogati 564 milioni relativi a 1.365.000 posizioni, riducendo lo stock di pratiche da lavorare da 1.974.388 di inizio anno a 958.331 al 2 luglio.


Fonte: Agenzia Entrate