Home pageInformazioniNews

Settori economici

Mezzi di trasporto
03/07/2007

226.057 nuove immatricolazioni a giugno 2007 (+8%)


Solo le vendite alle aziende sono in netta flessione

In linea con un trend ormai consolidato, anche nel mese di giugno le immatricolazioni di nuove auto in Italia hanno registrato un significativo saldo attivo, a conferma dell’efficacia del piano di rottamazione deciso dal Governo. Con 226.057 immatricolazioni rese note dal Ministero dei Trasporti, il mese di giugno ha fatto registrare una crescita dell’8% rispetto all’analogo mese dello scorso anno.

“L’effetto degli incentivi che già si era manifestato nei primi mesi dell’anno – ha sottolineato Salvatore Pistola – Presidente dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia - ha ormai raggiunto un peso del 25%, incidendo in modo molto significativo sulla domanda di nuove auto nel nostro Paese, consentendogli, inoltre, di emergere anche a livello europeo, dove i grandi mercati, al contrario, accusano una fase di flessione”.
Il trend positivo della domanda è confermato anche dalla raccolta degli ordini che, in base ad un primo scambio di informazioni fra ANFIA e UNRAE, ha superato in giugno le 191.000 unità, con una crescita rispetto allo stesso periodo del 2006 del 3,9%.
Il bilancio del primo semestre, dunque, chiude con 1.416.273 immatricolazioni e con un incremento del 6,5%, mentre gli ordini superano le 1.410.000 unità, con una crescita del 10,9%.
“E’ tuttavia necessario – ha aggiunto il Presidente dell’UNRAE - che un sistema di incentivi resti in vigore per un più lungo periodo di tempo, poiché non può certo bastare un anno per la sostituzione di circa 9 milioni di autovetture più inquinanti e meno sicure”.
“Purtroppo – aggiunge Pistola – l’ottima progressione che si registra grazie agli incentivi alla rottamazione è in parte controbilanciata da una netta flessione della domanda di automobili nuove da parte delle aziende, per via della iniqua pressione fiscale varata con la Finanziaria 2007 e che noi valutiamo a fine anno potrà generare una perdita di 30.000 immatricolazioni”.
Una conferma delle difficoltà di questa importante porzione di mercato si evince, inoltre, dall’analisi più approfondita della sua composizione dalla quale emerge sia la riduzione delle vendite di station wagon che passano dall’11,7% di giugno 2006 all’attuale 9,2%, sia dalla diminuzione delle immatricolazioni di vetture con motorizzazioni diesel, che si assestano in giugno ad una quota del 56,8%, perdendo oltre 2 punti rispetto al 58,9% dello stesso periodo dello scorso anno, il tutto a fronte della crescita generale già evidenziata di ordini e immatricolazioni.

Secondo gli analisti dell’UNRAE, i risultati registrati nel primo semestre confermano per l’intero anno una proiezione di 2.450.000 immatricolazioni. Gli incentivi determineranno una parte significativa di questa crescita, con 230.000 auto Euro4 aggiuntive, acquistate con il bonus conseguente alla rottamazione di vetture Euro0 o Euro1. In base ad una prima analisi delle vendite con incentivo, i consumatori delle regioni del sud Italia sono quelli che ne hanno tratto maggior vantaggio, così come gli abitanti delle città del nord dove sono più frequenti le limitazioni ecologiche al traffico urbano.
Tornando ai dati del mese, i passaggi di proprietà, comprensivi delle minivolture, sono stati in giugno 418.804, con una crescita del 2,1%, mentre nel primo semestre le 2.570.978 unità evidenziano una crescita rispetto allo scorso anno del 2,9%.
“Sul fronte dell’usato – conclude il Presidente dell’UNRAE – il nostro Paese è indietro nel ricambio di auto per via di una fiscalità che non ha eguali nel resto dell’Europa. Occorre intervenire modificando l’iniqua pressione fiscale che attanaglia oggi questo comparto”.


Fonte: Unrae