Economia
20/06/2007
Studi settore: Agenzia Entrate invita commercialisti e contribuenti a rispetto norme
I contribuenti sottoposti agli studi di settore sono tenuti a esporre in dichiarazione i ricavi e i compensi “effettivamente conseguiti” e a compilare i modelli allegati.
L’Agenzia delle Entrate, anche in relazione alla presa di posizione dei dottori commercialisti e alle informazioni contraddittorie che circolano sugli organi di stampa, ribadisce gli obblighi previsti dall’attuale normativa di compilare e presentare nei termini le dichiarazioni complete degli allegati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore.
L’invito da parte del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ai propri associati di non inviare nei termini il modello relativo ai dati sugli studi si configura come un invito alla violazione delle norme. Inoltre finisce per danneggiare gli stessi contribuenti in quanto la mancata comunicazione non consente di monitorare gli studi e di migliorarli progressivamente e finirà per esporli ad una specifica attività di controllo.
L’Agenzia delle Entrate invita dunque i contribuenti a valutare senza pregiudizio i risultati dell’applicazione degli studi di settore e comunque ad effettuare le scelte tenendo conto dei ricavi e dei compensi conseguiti nella realtà.
Si ricorda inoltre, come spiegato nelle due circolari recentemente emanate, che in alcune situazioni ed in particolare per i cosiddetti “marginali”, lo studio può non essere idoneo a rappresentare correttamente le effettive condizioni dell’esercizio dell’attività. L’Agenzia delle Entrate terrà conto puntualmente della realtà effettiva delle imprese in in sede di contraddittorio.
Fonte: Agenzia Entrate
