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Settori economici

Mezzi di trasporto
04/06/2007

In Italia nel mese di maggio immatricolate 245.357 nuove auto (+7,3%)


Continua l'effetto positivo degli incentivi ma preoccupa il calo delle auto aziendali

“I segnali che emergono dalla lettura delle immatricolazioni del mese di maggio sono chiarissimi: gli incentivi incidono poco meno del 20% sulla domanda di nuove auto, stimolando le vendite, crescono i segmenti d’ingresso (A e B), flettono in modo preoccupante le vendite di auto alle persone giuridiche, cioè alle aziende, e il diesel – infine - registra un vistoso rallentamento”. La diagnosi è di Salvatore Pistola, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, il quale ormai da qualche mese incalza il Governo, sostenendo che vi è il rischio di un vero e proprio crollo delle vendite di auto alle aziende, con evidente danno anche per l’Erario. In termini assoluti, l’UNRAE quantifica in circa 20.000 unità le mancate immatricolazioni in quel settore nei primi 5 mesi dell’anno.
In base ai dati diffusi dal Ministero dei Trasporti in maggio le immatricolazioni in Italia sono state 245.357, con un incremento del 7,3%, reso possibile essenzialmente dall’aumento delle immatricolazioni di auto dei segmenti A e B (+11,5% e oltre 14.500 unità aggiuntive), mentre – al contrario – le vendite di vetture alle aziende hanno registrato una flessione decisamente importante, passando da una quota del 29,35% del maggio 2006 al 27,12%.
Calano, anche se in misura minore, le autovetture acquistate per uso noleggio, che registrano una quota del 15% contro il 16,4% del maggio 2006, nonostante l’ottimo avvio della stagione turistica.
Nel primi 5 mesi, le autovetture immatricolate sono state 1.187.700 in crescita del 6% rispetto alle 1.120.252 del cumulato 2006.
Di rilievo, in questo quadro, anche la flessione della domanda di vetture con motorizzazioni diesel, scesa di ben 4,6 punti nel solo mese di maggio (54,65% di quota di mercato rispetto al 59,22% di maggio 2006). Nel cumulato dei cinque mesi si avverte meno il decremento, che è pur sempre vicino ai 3 punti percentuali, passando dal 57,95% dello scorso anno all’attuale 55,04%.
Gli analisti dell’UNRAE fanno notare che anche questo è un segnale da correlarsi alla flessione della domanda di vetture aziendali oltre che, ovviamente, “all’effetto incentivi” che stimola in particolare l’acquisto di vetture dei segmenti di ingresso, dove le versioni con motorizzazione diesel sono meno diffuse.
L’importanza degli incentivi emerge, in maniera molto netta, anche dall’analisi delle immatricolazioni per aree geografiche: nelle regioni nord occidentali del Paese si registra, infatti, una significativa crescita delle immatricolazioni (dal 28,9% di gennaio-maggio 2006 al 31,7% di quest’anno), dovuta probabilmente al bisogno di auto ecologiche, vista la rigida politica di chiusura dei centri urbani, controbilanciata da un forte calo nell’Italia Centrale (dal 30,6 dei primi 5 mesi 2006 al 28,6%), dove viene immatricolata la gran parte delle auto destinate al noleggio.

“E’ evidente che la caduta della domanda nel settore delle auto aziendali è strettamente correlata alle conseguenze della Finanziaria 2007 varata dal Governo – ha commentato il Presidente dell’UNRAE - con misure che hanno fortemente penalizzato il settore e che brillano per la loro incongruenza, visto che le aziende non possono più portare in ammortamento le auto, al contrario – ad esempio – di quanto avviene per i telefonini”.
Si registra, intanto, la prosecuzione di una tendenza riscontrata già lo scorso mese di aprile, con la raccolta ordini inferiore alle immatricolazioni. Questa è la logica conseguenza del fatto che sta aumentando la disponibilità dei veicoli, permettendo così di soddisfare gradualmente la forte quantità di ordini inevasi, acquisiti nel 1° trimestre. Così, anche in maggio, a fronte delle 245.000 nuove targhe, si registrano circa 211.000 ordini, in flessione dell’1,4% rispetto ai dati del maggio 2006, come emerge da un primo scambio di informazioni fra UNRAE e ANFIA. Nei 5 mesi, invece, i contratti si avvicinano a 1.220.000 unità, in crescita di circa l’11,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Esaminando, infine, gli altri elementi della struttura del mercato, si rileva una crescita in maggio del 67% delle immatricolazioni di vetture alimentate da motori benzina+metano (+73,4% nei 5 mesi), un recupero in maggio delle berline (+13,3%) rispetto alla flessione delle monovolume (-8,4%) e delle station wagon (-12,5%), un aumento dei Suv/Fuoristrada (+21,7%) e dei coupé (+75%).

Nell’area dell’usato, infine, si registra una leggera flessione nel mese di maggio (-0,8%) dovuta ai 457.834 passaggi di proprietà, comprensivi delle minivolture (le iscrizioni temporanee a nome del concessionario) rispetto ai 461.412 del maggio 2006. In termini cumulati, le 2.152.174 unità consentono al mercato di registrare un +3,05% rispetto alle 2.088.415 del gennaio-maggio 2006.


Fonte: Unrae