Economia
25/06/2007
Confcommercio su DPEF: il confronto rischia di diventare improduttivo per le divisioni all'interno del Governo
“Palazzo Chigi più che la sede della concertazione sta diventando il luogo della confusione: il confronto avviato con le parti sociali rischia di diventare un rito improduttivo alla luce delle ormai palesi divisioni all’interno del Governo”: questo il commento di Francesco Rivolta, Presidente della Commissione Sindacale di Confcommercio, alla situazione della trattativa su Dpef e welfare.
“Le nostre priorità, e non da oggi, sono chiare: tenere sotto controllo la spesa pubblica, rendendola “produttiva” e compatibile con il debito pubblico – come abbiamo sottolineato in occasione del rinnovo del contratto del pubblicoimpiego - e alleggerire il carico fiscale e previdenziale sulle imprese. E per raggiungere questi obiettivi gli accordi si devono fare, a volte – ha proseguito il rappresentante di Confcommercio - anche con la calcolatrice in mano”.
“L’impianto generale degli interventi sul welfare illustrati dal Ministro Damiano – sottolinea la nota di Confcommercio – presenta degli elementi positivi, ma resta poco chiara la compatibilità economica con le risorse disponibili e con la redistribuzione del peso di tali misure: siamo favorevoli ad una riforma degli ammortizzatori sociali, ma è fuor di dubbio che non si debbano caricare sul sistema delle imprese ulteriori oneri che aggraverebbero il già elevato livello del costo del lavoro”.
“ L’impegno del Governo e delle parti sociali - conclude Rivolta – quindi, non può che essere quello di lavorare insieme per costruire la ricchezza del Paese, e poi di individuare la destinazione più proficua delle risorse”.
Fonte: Confcommercio
