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Settori economici

Attivitā Finanziarie e Immobiliari
25/06/2007

Banche: Faissola, forti in Europa, utili al Paese

 “La profonda trasformazione delle banche italiane negli ultimi quindici anni ha portato ad una crescita significativa dei livelli di competitività e concorrenza del settore, che oggi continua a consolidarsi grazie ad una nuova fase di aggregazioni per affrontare con successo la sfida dei mercati internazionali”. E’ quanto ha dichiarato oggi Corrado Faissola, Presidente dell’ABI, durante l’audizione alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato sull’evoluzione del mercato del credito, “E’ stato rilevante – ha continuato Faissola - l’apporto delle banche nella costruzione di un mercato finanziario più ampio con il risultato di una maggiore spinta sotto il profilo della concorrenza e del sostegno al sistema Paese”. Al centro dell’intervento del Presidente dell’ABI, dunque, crescita dell’economia nazionale, sostegno alla competitività del Paese e tutela della concorrenza. Ma anche apertura ai mercati internazionali, e promozione e sostegno delle imprese italiane all’estero: “I cambiamenti del settore - ha proseguito Faissola - hanno dato un apporto significativo all’incremento del grado di internazionalizzazione delle imprese, incluse quelle bancarie la cui presenza è rappresentata alla fine del 2006 da ben 26 gruppi presenti all’estero. E’ stato fondamentale sviluppare la prospettiva del “fare banca” in mercati in forte crescita, perché ha permesso ad un numero crescente di imprese di cogliere le opportunità dei nuovi mercati e continuare ad avere l’assistenza della propria banca di riferimento”. Per Faissola l’ulteriore aumento della concorrenza, soprattutto grazie alle recenti operazioni di fusione che vedono protagonisti alcuni dei maggiori gruppi bancari, resta una delle priorità del sistema per produrre effetti positivi sia sui prezzi sia sulla disponibilità di prodotti bancari e finanziari. “Il processo di crescita del settore creditizio proseguirà – ha aggiunto Faissola - ma in un contesto economico in costante evoluzione è necessario rimuovere gli svantaggi competitivi che penalizzano il sistema bancario italiano rispetto ai partner europei”. Su questo terreno sarà decisivo l’impegno del Parlamento per migliorare l’impalcatura legislativa e continuare a muoversi lungo la strada della flessibilità e della produttività. In particolare, Faissola ha segnalato le primarie aree d’intervento per cui è necessario l’impegno e la cooperazione delle parti sociali e delle istituzioni per migliorare ulteriormente la competitività delle banche italiane nel contesto europeo. Faissola si riferisce, in particolare, alla riforma degli ammortizzatori sociali nel segno di un rafforzamento del Fondo nazionale di Solidarietà per la gestione degli esuberi, al completamento della riforma della legge fallimentare, ad una meno penalizzante fiscalità delle imprese, e all’impulso ad una maggiore diffusione degli strumenti di pagamento elettronici e, al contempo, ad un uso sempre più limitato del contante.


Fonte: Abi