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Economia

Attivitā Finanziarie e Immobiliari
06/06/2007

Banche: ABI su rapporto Ue su conti correnti

Garantire la possibilità di confrontare le diverse offerte di prodotti e servizi e puntare su una
maggiore educazione finanziaria. E’ questa la strada scelta dall’industria bancaria italiana, già
promossa attraverso il Consorzio “PattiChiari”, per facilitare da un lato la mobilità della clientela
e dall’altro il confronto fra i prodotti di conto corrente attraverso una piattaforma Internet.
L’esperienza effettuata attraverso un codice di best practice (“Cambioconto” di PattiChiari) che
garantisce al cliente il trasferimento automatico dei servizi regolati sul conto corrente (per ora il
servizio RID e in futuro tutti i servizi bancari), il monitoraggio dei tempi di chiusura per ogni
singola operazione e la disponibilità in tempo reale allo sportello dell’elenco dei servizi regolati
sul conto dimostra il forte gradimento della clientela per soluzioni semplici e pragmatiche.
ABI condivide l’obiettivo della Commissione Ue di eliminare gli ostacoli alla mobilità dei
consumatori per quanto riguarda i conti correnti, anche a livello europeo, e considera il rapporto
degli esperti indipendenti pubblicato oggi una prima importante tappa per individuare, nel futuro,
soluzioni comuni e condivise in merito.
In quest’ottica, è importante che la scelta delle misure da adottare in concreto sia preceduta da
una precisa analisi circa l’impatto sull’operatività delle imprese finanziarie e sull’efficacia rispetto
alle attese della clientela. Pertanto, misure volte a consentire anche la portabilità del numero di
conto corrente appaiono difficilmente percorribili essendo il costo di implementazione elevato
rispetto ai benefici concretamente ottenuti dalla clientela.
Inoltre, la prossima creazione di uno spazio unico europeo dei pagamenti (SEPA) dovrebbe già
consentire di fare un altro passo in avanti verso la riduzione degli ostacoli alla mobilità dei
consumatori introducendo una maggiore omogeneità dei servizi di pagamento utilizzati in tutta
l’Unione Europea. La direttiva sui servizi di pagamento, infine, garantendo maggiore trasparenza
nell’offerta di questi servizi, favorirà anch’essa una maggiore comparabilità dei conti.


Fonte: Abi