Economia
25/05/2007
Istat - Indice del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio: marzo 2007
L’Istituto nazionale di statistica comunica che nel mese di marzo 2007 l'indice generale del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio, con base 2000=100, è risultato pari a 104,8 con un aumento del 2,6 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La crescita tendenziale relativa al totale delle vendite è la sintesi di risultati positivi che hanno riguardato sia le vendite di prodotti alimentari (più 3,6 per cento) sia quelle di prodotti non alimentari (più 2,0 per cento). Per una migliore interpretazione degli indicatori qui presentati occorre considerare che essi si riferiscono al valore corrente delle vendite e incorporano, quindi, la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi. A marzo 2007 l’indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio, pari a 109,6, ha registrato un incremento dello 0,5 per cento rispetto al precedente mese di febbraio. Il valore delle vendite di prodotti alimentari, il cui indice destagionalizzato è risultato pari a 117,1, ha registrato una variazione dello 0,8 per cento rispetto al mese precedente; il valore delle vendite di prodotti non alimentari, il cui indice destagionalizzato è risultato pari a 104,8, è aumentato in termini congiunturali dello 0,3 per cento. L’aumento tendenziale pari a 2,6 per cento del valore del totale delle vendite è la risultante di variazioni positive sia delle vendite della grande distribuzione (più 3,5 per cento), sia di quelle delle imprese operanti su piccole superfici (più 2,0 per cento). La dinamica delle vendite della grande distribuzione è risultata più favorevole rispetto a quella delle vendite delle imprese operanti su piccole superfici sia per i prodotti alimentari (più 3,6 rispetto a più 3,3 per cento) sia per i prodotti non alimentari (più 2,9 rispetto a più 1,8 per cento). Nel primo trimestre del 2007 il valore del totale delle vendite ha registrato un aumento tendenziale dell’1,0 per cento per le vendite sia della grande distribuzione sia delle imprese operanti su piccole superfici. Anche le vendite di prodotti alimentari e quelle di prodotti non alimentari hanno segnato, nel confronto tendenziale relativo ai primi tre mesi dell’anno, una crescita dell’1,0 per cento. Nel mese di marzo 2007 tutte le forme di vendita della grande distribuzione hanno registrato variazioni tendenziali positive. Gli incrementi più elevati hanno riguardato gli hard discount (più 6,7 per cento), i supermercati (più 3,4 per cento) e gli ipermercati (più 3,2 per cento). Nel periodo gennaio-marzo 2007 tutte le tipologie della grande distribuzione hanno segnato, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un aumento del valore delle vendite, ad eccezione degli ipermercati che hanno subito una flessione dello 0,7 per cento. Gli hard discount hanno registrato l’incremento di maggiore entità (più 4,1 per cento), seguiti dagli altri specializzati (più 3,4 per cento). Con riferimento alla dimensione delle imprese, nel mese di febbraio 2007 il valore delle vendite ha registrato aumenti tendenziali del 2,5 per cento nelle piccole imprese, 1,1 per cento nelle medie imprese e 3,3 per cento nelle grandi imprese. Nel primo trimestre del 2007 il valore delle vendite ha segnato, rispetto allo stesso periodo del 2006, variazioni positive dello 0,8 per cento nelle piccole imprese e nelle medie imprese e dell’1,3 per cento nelle grandi imprese. Con riferimento al valore delle vendite di prodotti non alimentari, nel mese di marzo 2007 si sono registrati incrementi nella totalità dei gruppi di prodotti. Gli aumenti più elevati hanno riguardato i gruppi di calzature, articoli in cuoio e da viaggio (più 3,8 per cento), abbigliamento e pellicceria (più 3,4 per cento) e utensileria per la casa e ferramenta (più 3,3 per cento). Nei primi tre mesi del 2007 gli incrementi tendenziali più consistenti hanno riguardato i gruppi calzature, articoli in cuoio e da viaggio (più 2,4 per cento) e utensileria per la casa e ferramenta (più 2,3 per cento), mentre l’unica variazione negativa ha riguardato il gruppo altri prodotti (meno 0,4 per cento). Nel mese di marzo 2007 il valore del totale delle vendite al dettaglio ha segnato variazioni tendenziali positive in tutte le ripartizioni, con gli aumenti più marcati nel Nord-est e nel Nord-ovest (più 3,1 e più 2,7 per cento, rispettivamente). Le vendite di prodotti alimentari sono aumentate soprattutto nel Sud e isole e nel Nord-ovest (rispettivamente più 4,5 e più 4,1 per cento). Le vendite di prodotti non alimentari hanno segnato l’incremento tendenziale più elevato nel Nord-est (più 3,5 per cento). Nel primo trimestre del 2007 il valore del totale delle vendite al dettaglio è aumentato in tutte le ripartizioni. Gli incrementi maggiori hanno riguardato il Nord-est (più 1,6 per cento) e il Nord-ovest (più 1,3 per cento). Le vendite di prodotti alimentari sono aumentate in misura maggiore nel Nord-ovest (più 1,4 per cento) mentre quelle di prodotti non alimentari hanno segnato la crescita più marcata nel Nord-est (più 2,0 per cento). Nel mese di marzo 2007 le imprese al dettaglio hanno dichiarato un numero medio di giorni di apertura pari a 26,4. Gli esercizi della grande distribuzione sono rimasti aperti, in media, per 27,1 giorni e le imprese operanti su piccole superfici per 26,0 giorni. Rispetto a marzo 2006 il numero medio dei giorni di apertura è rimasto invariato per le imprese della grande distribuzione ed è diminuito di 0,1 giorni per le imprese operanti su piccole superfici.
Fonte: Istat
