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Attività Finanziarie e Immobiliari
15/05/2007

Banca CR Firenze (Cassa di Risparmio di Firenze): relazione consolidata al 31 marzo 2007 approvata dal CdA

Il Consiglio di Amministrazione di Banca CR Firenze, presieduto da Aureliano Benedetti, ha oggi approvato la Relazione Trimestrale consolidata al 31 marzo 2007 presentata dal Direttore Generale Lino Moscatelli.

I primi tre mesi di attività dell'anno si sono chiusi con la conferma delle tendenze evidenziate nel 2006: positivo sviluppo dei ricavi trainati dalla crescita del margine di interesse netto (+15,1%) e sostanziale stabilità dei costi operativi (-0,6%). Migliorato anche il risultato della gestione assicurativa, che raggiunge gli 8,6 milioni di euro, e il contributo delle principali società partecipate (+14,8% a 17,1 milioni). L'utile prima delle tasse supera i 91 milioni di euro (+18,6%), mentre l'utile netto consolidato si cifra in 49,4 milioni, in crescita del 14,6% rispetto al primo trimestre dello scorso anno.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Il margine d'intermediazione lordo ha chiuso i primi tre mesi del 2007 a 262,5 milioni di euro, in crescita del 10,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

- All'interno di questo aggregato, il margine d'interesse netto, 155,1 milioni, cresce del 15,1% essenzialmente a seguito dell'espansione delle masse intermediate nonché di un ampliamento dello spread medio.

- Le commissioni attive si sono mantenute stabili a 69,5 milioni (-0,3%). Una diversa esposizione contabile di alcuni proventi della controllata Centrovita (bancassicurazione), oggi registrati nella voce premi netti, e l'aumento delle commissioni passive riconosciute dalla stessa a società consolidate con il metodo del patrimonio netto, contribuiscono alla diminuzione delle commissioni nette che passano da 56,1 a 53,3 milioni (-5,0%). Peraltro, considerando congiuntamente il risultato netto della gestione assicurativa e l'aggregato commissioni nette e recuperi da clientela, i ricavi commerciali consolidati crescono del 5,0% a 77,0 milioni.

- Migliora il contributo dell'aggregato dividendi e utile da partecipazioni che passa da 14,9 a 17,1 milioni di euro (+14,8%). Tra queste ultime, ricordiamo Findomestic che ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto di 28,1 milioni, in miglioramento del 6,5%.

Al margine d'intermediazione netto, 246,5 milioni (+6,7% rispetto ai dodici mesi precedenti), si giunge dopo rettifiche di valore nette per 16,0 milioni, in crescita di 9 milioni di euro anche per gli accantonamenti connessi all'applicazione delle nuove metodologie di valutazione dei crediti basate sui principi di Basilea II, peraltro già utilizzate nell'ultimo trimestre del 2006.

Le spese di funzionamento risultano sostanzialmente stabili a 149,3 milioni (-0,6%), con le spese del personale in riduzione dell'1,2% a 100,3 milioni e le altre spese amministrative in crescita del 3,0% a 51,6 milioni, essenzialmente a seguito di maggiori spese correnti legate all'incremento dell'operatività del Gruppo.

Il rapporto cost/income(2) flette al 56,9% (63,1% nel primo trimestre 2006).

All'utile dell'operatività corrente al lordo delle tasse, in crescita del 18,6% a 91,3 milioni di euro, si giunge dopo accantonamenti netti per rischi e oneri per 3,7 milioni (-14,0%) e altri costi dell'operatività corrente per 2,2 milioni che si confrontano con 0.5 milioni di ricavi dell'operatività corrente del primo trimestre 2006.

L'utile netto consolidato ammonta a 49,4 milioni di euro, in crescita del 14,6% rispetto all'esercizio precedente.

Il ROE del Gruppo, calcolato rapportando l'utile dei primi tre mesi del 2007 al patrimonio netto contabile medio ponderato del periodo 31.12.2006 - 31.03.2007 (1.601 milioni) ed escludendo l'utile in formazione, risulta pari al 12,4% (13,1% al 31 marzo 2006). E' opportuno segnalare che nel periodo considerato il patrimonio netto contabile medio è aumentato di circa 282 milioni di Euro per effetto degli aumenti di capitale sociale e di accantonamenti a riserve.

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Gli impieghi netti a clientela hanno raggiunto i 14.871 milioni di euro, in crescita del 1,7% dall'inizio dell'anno e dell'11,2% negli ultimi dodici mesi.

All'interno del portafoglio crediti si registra una sostanziale stabilità dei crediti deteriorati lordi complessivi a 589,3 milioni (+0,3%) e una diminuzione del valore netto degli stessi (-2,3% a 368,0 milioni). Le sofferenze lorde crescono del 5,4% (331,8 milioni) mentre le voci lorde incagli più crediti ristrutturati e crediti sconfinati perduranti diminuiscono entrambi, rispettivamente, del 3,7% e del 10,3% ( a 189,5 e 68 milioni). Il grado di copertura dell'intero aggregato relativo ai crediti deteriorati sale al 37,6% (35,9% alla fine del 2006).

La raccolta totale ha raggiunto i 39.662 milioni di euro, in crescita dell'1,9% dal 31.12.2006 e del 7,7% negli ultimi dodici mesi. Dall'inizio dell'anno, la componente diretta (17.123 milioni) cresce dello 0,7% (+9,2% negli ultimi dodici mesi). Il risparmio amministrato registra una crescita del 6,7% negli ultimi tre mesi, mentre al netto delle azioni in deposito di proprietà di soci rilevanti, tale crescita risulta dell'1,8%. La dinamica del risparmio gestito (10.295 milioni, -1,4% negli ultimi tre mesi) conferma la recente tendenza della clientela a preferire forme diverse d'investimento.


Fonte: CompanyNewsGroup