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Economia


24/04/2007

Rinnovo Ccnl industria alimentare – II^ sessione plenaria di trattative

Il giorno 20 aprile 2007, presso la sede di Confindustria, si è tenuta la II^ sessione plenaria di trattativa per il rinnovo della parte normativa del Ccnl per l’industria alimentare.

In apertura il Dott. Piccialuti (delegato del Presidente di Federalimentare) – nel riprendere quanto già affermato dal Dott. Auricchio in occasione dell’apertura del negoziato, circa la necessità per il settore di porre rimedio alla crescente perdita di competitività, redditività e produttività delle imprese – ha tenuto a precisare come la piattaforma sindacale desti forti preoccupazioni per la numerosità ed onerosità delle richieste (economiche e normative), essendo altresì suscettibile di sollevare problemi di carattere politico.

Sulle questioni politiche, l’attenzione è stata posta sulla richiesta di aumento salariale (125 euro), non coerente con il Protocollo 23 luglio 1993, sulla richiesta di introduzione della contrattazione di secondo livello territoriale e sulla modifica della disciplina del premio sostitutivo di quello per obiettivi.

Con riferimento agli oneri economici, il rappresentante imprenditoriale ha espresso criticità - oltre che sull’incremento salariale (la richiesta di 125 € è ben più elevata di quanto spetterebbe secondo i calcoli del Protocollo) - sulle richieste concernenti: la classificazione dei lavoratori, il riposo per i pasti, l’assistenza sanitaria integrativa e la copertura per i grandi rischi, la previdenza complementare, l’indennità di disagio e quella per i quadri.

In relazione agli aspetti di carattere normativo, in particolare sono state manifestate riserve (poiché in controtendenza rispetto all’esigenza di contenimento dei costi e di flessibilità dell’organizzazione del lavoro) sulle richieste afferenti: la disciplina del rapporto a tempo determinato; l’orario di lavoro/straordinario; gli appalti.

Anche sul cd. “capitolo sociale” della piattaforma (ad es. pari opportunità e congedi parentali, malattia), il Dott. Piccialuti ha richiamato l’attenzione sulla eccessiva onerosità di talune rivendicazioni, che, traducendosi in costi diretti per le imprese, andranno ricondotte e “soppesate” in una logica di bilanciamento e compensazione complessiva.

Piccialuti ha quindi richiamato il Sindacato ad un comune sforzo non solo per l’auspicabile contenimento dei costi, ma anche per soddisfare l’esigenza sempre più avvertita dal sistema di salvaguardare ed incrementare la produttività attraverso la flessibilità delle strutture organizzative e dei processi, nella convinzione che un sistema di relazioni industriali condiviso ed efficace costituisce uno strumento fondamentale per affrontare le sfide globali che attendono il nostro Paese, e che il mantenimento di buoni rapporti sindacali e dell’unitarietà del tavolo di trattativa rappresenta un valore da non disperdere.

Le Organizzazioni Sindacali pur prendendo atto delle preoccupazioni manifestate dall’industria, hanno confermato la sostenibilità delle richieste avanzate, nella consapevolezza che sarà un negoziato difficile, per il quale occorrerà il massimo sforzo delle Parti per il raggiungimento di soluzioni di reciproca soddisfazione per le imprese e per i lavoratori.

Il confronto, in sede plenaria, è stato aggiornato al 17 maggio p.v..


Fonte: Federalimentare