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Settori economici

Mezzi di trasporto
03/04/2007

Immatricolazioni auto in positivo anche a marzo 2007 (+2,36%)

“Il brillante risultato di marzo, terzo in assoluto nella storia delle vendite in Italia, concretizza un primo trimestre in crescita non solo nelle consegne ma anche e soprattutto nella acquisizione contrattuale e conferma la validità degli incentivi all’ammodernamento del parco circolante”. Questo è il commento del Presidente dell’UNRAE, Salvatore Pistola di fronte ai positivi risultati comunicati dal Ministero dei Trasporti per quanto attiene le immatricolazioni e, anticipati dal monitoraggio ANFIA/UNRAE, per quanto riguarda gli ordini. Le registrazioni, infatti, nel mese di marzo sono state 258.873, in crescita del 2,36% rispetto alle 252.895 dello stesso periodo dello scorso anno, mentre nel primo trimestre hanno raggiunto le 733.223 unità, il 4,14% in più delle 704.105 del primo trimestre 2006. Ma sono soprattutto gli ordini ha rappresentare gli effetti positivi conseguenti l’introduzione degli incentivi alla rottamazione: sulla base di un primo scambio di informazioni fra le Associazioni che rappresentano le Case nazionali ed estere in marzo i contratti sono cresciuti di oltre il 6% con valori superiori alle 260.000 unità rispetto alle 245.668 del marzo dello scorso anno e di circa il 16% grazie alle oltre 810.000 unità del 1° trimestre, confrontate con le 698.416 del gennaio-marzo 2006. I risultati ottenuti nel mese di marzo e nei primi tre mesi tradotti in cifre assolute significano quasi 6.000 targhe in più nel mese e oltre 29.000 in più nel trimestre e, in via preliminare, quasi 16.000 ordini in più nel mese e oltre 111.000 nel trimestre. Valori importanti, sottolineano gli analisti dell’UNRAE, che utilizzando i propri indici di stagionalità, proiettano un mercato annuo non inferiore alle 2.450.000 nuove auto vendute. Per rinnovare il parco, incentivare anche l’usato Euro 3 e Euro 4 Anche sulla base di quanto sta avvenendo a livello europeo, dove l’Italia emerge come il solo grande mercato con un netto segno positivo, il Presidente Pistola ha voluto formulare una proposta molto concreta, tesa a dare una risposta definitiva alle polemiche suscitate dalle penalizzanti, ma poco utili, battaglie ecologiche condotte con blocchi della circolazione e targhe alterne: “Occorre riflettere per configurare un sistema in grado di ampliare il meccanismo virtuoso già adottato con gli incentivi, sia attraverso un orizzonte temporale di lungo periodo sia attraverso l’estensione di benefici fiscali anche all’acquisto di auto usate Euro3 ed Euro4, con concomitante rottamazione di vetture Euro0 ed Euro1. In tal modo – conclude il Presidente dell’Associazione che rappresenta le Case estere in Italia – si consentirebbe l’accesso agli incentivi ad una massa molto più importante di utenti motorizzati, producendo di conseguenza un più ampio e rapido sfoltimento del parco circolante dalle auto più inquinanti e più dannose per la salute pubblica e per la sicurezza della circolazione, altro annoso e irrisolto problema”. Gli analisti dell’UNRAE evidenziano anche la robusta crescita delle immatricolazioni per uso privato, che hanno interessato l’88% del mercato trimestrale, con conseguente riduzione sensibile del noleggio che nel trimestre è all’11,96%, con una certa ripresa nel solo mese di marzo (14,45% di market share). Inoltre, la quota delle persone fisiche si è attestata al 75,74% nel trimestre e quella delle società al 24,26%, con una flessione, per queste ultime, di oltre un punto nel periodo in esame. Due le motivazioni: da un lato gli incentivi hanno largamente favorito gli acquisti dei privati, dall’altra i vincoli determinati dalla Finanziaria hanno agito da freno per le vendite alle aziende e al noleggio. “E’ molto grave ciò che sta succedendo nell’ambito delle auto aziendali e le cifre relative alle immatricolazioni non riflettono ancora la realtà – evidenzia Salvatore Pistola. Le nuove norme inserite nella Finanziaria, con l’esplicito intento di far ritornare alle casse dello Stato ciò che si presume essere il costo della sentenza europea sulla detraibilità dell’IVA, stanno colpendo in modo molto serio le auto delle aziende, dei loro dipendenti e dei professionisti. I conteggi più approfonditi – invece – evidenziano come il costo della sentenza europea alla fine sarà molto, molto inferiore a quanto stimato dal Governo e che, quindi, l’inasprimento fiscale inserito per le auto aziendali nella Finanziaria non è assolutamente giustificato. L’UNRAE – conclude il suo Presidente – chiede che la situazione in termini di deducibilità dei costi e di quota imputabile ai dipendenti torni ad essere quella precedente e che si colga l’occasione per elevare la quota ammortizzabile, ancora oggi di soli 9.000 euro, agli stessi livelli di oltre 10 anni fa”. In questo scenario, continua intanto la prevista crescita delle immatricolazioni di vetture dei segmenti d’ingresso (A+B), spinti dagli incentivi, che registrano un incremento, rispetto all’analogo mese dello scorso anno, del 4,4%. Quanto, infine, alle motorizzazioni diesel, la quota è stata del 55,5% in marzo, in flessione rispetto al 58,2% del marzo 2006 e del 55,67% nel primo trimestre dell’anno in corso rispetto al 57,53 del gennaio-marzo 2006. Per concludere l’analisi, il mercato dell’usato ha fatto registrare un calo del 2,57% rispetto ai passaggi di proprietà (al lordo delle minivolture) del marzo dello scorso anno, mentre il 1° trimestre con 1.298.309 unità si mantiene in crescita dell’1,85%.


Fonte: Unrae