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Settori economici

Trasporti, Magazzinaggio e Telecomunicazioni
06/04/2007

Altroconsumo sui costi di uscita dai contratti adsl

I principali operatori che forniscono servizi Internet adsl flat fanno pagare dei costi fissi di recesso dal contratto al consumatore, dai 40 euro di Alice Telecom e Libero Wind ai 60 euro di Tele2.

E’ quanto denuncia Altroconsumo in una lettera inviata oggi al presidente dell’AGCOM, Corrado Calabrò, e ad Antonio Catricalà, presidente dell’Antitrust, oltre che ai ministri per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, e delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni.

Questi costi sono veri e propri balzelli imposti da Alice Telecom, Libero Wind, Tele2, ostacoli al far effettivamente giocare la concorrenza e scegliere di cambiare operatore con facilità, contraddicendo lo spirito del Decreto Bersani che invitava a realizzare un’effettiva apertura alla concorrenza anche nel settore Internet.

Prima del decreto Bersani, per poter cambiare operatore il consumatore doveva attendere la scadenza annuale del contratto, ma allora non pagava nulla per il recesso. Attualmente gli operatori accettano il recesso prima della scadenza annuale, ma pretendono di essere pagati per questo. E’ un’ulteriore dimostrazione che in realtà i 40 o 60 euro imposti sono una cifra compensatoria, corrispondente a 2 o 3 mensilità della tariffa adsl flat, del minor guadagno derivante dalla minore durata del contratto e non certo un equivalente di costi effettivamente sostenuti dalle aziende.

Altroconsumo invita le autorità regolatrici del mercato ad intervenire immediatamente per porre fine a tale pratica anticoncorrenziale.


Fonte: Altroconsumo