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Settori economici

Commercio all'ingrosso e al dettaglio
20/11/2007

Unioncamere, commercio: calo record delle vendite al dettaglio

Il calo dei consumi si riflette sui comportamenti d’acquisto degli italiani, sempre più propensi a far la spesa nei supermercati, magari alla ricerca di vendite promozionali, restii invece ad acquistare nei piccoli esercizi commerciali. Il risultato, nel III trimestre 2007, è un calo record delle vendite del commercio al dettaglio (-1,1%, il valore più basso mai toccato dal III trimestre 2005), frutto di una sensibile flessione delle imprese fino a 19 dipendenti (-3,5%) e di un incremento di quelle con oltre 20 dipendenti (+3,1%). Ipermercati, supermercati e grandi magazzini, poi, mettono a segno un aumento delle vendite pari al +3,6%.
In leggera contrazione anche il volume d’affari delle imprese dei servizi (-0,5%), con le piccole aziende che appaiono in difficoltà (-1,1%).
E’ quanto emerge dall’indagine periodica del Centro Studi di Unioncamere sulla congiuntura delle piccole e medie imprese del commercio e dei servizi nel III trimestre 2007.

Il commercio al dettaglio
Tra luglio e settembre scorsi rispetto allo scorso anno, le vendite al dettaglio hanno registrato complessivamente una flessione pari al -1,1%. Era dal III trimestre del 2005 che non si registrava un dato negativo nel comparto. In particolare, le imprese della piccola e media distribuzione (cioè gli esercizi con meno di 19 addetti) dichiarano una flessione pari a -3,5%.
Una dinamica positiva è, invece, evidenziata dalle imprese con 20 addetti e oltre (+3,1%), e soprattutto dall’andamento delle vendite dei supermercati, degli ipermercati e dei grandi magazzini (+3,6% rispetto a 12 mesi fa).

In particolare, l’indagine evidenzia una contrazione delle vendite nel commercio specializzato sia alimentare (-2,9%) che non alimentare ( 2,1%).
Il dettaglio territoriale conferma, anche per questo trimestre, vendite ancora deboli nelle regioni del Sud e Isole (-3,1%), seguite dal Nord-Ovest (-1,2%) e dal Centro (-0,9%), aree che vedono una contrazione delle vendite dopo 7 trimestri consecutivi di crescita. Risulta ancora positiva, invece, la dinamica delle vendite delle imprese commerciali localizzate nel Nord-Est (+1,4%).

I settori dei servizi
Il volume d’affari dei servizi (esclusa distribuzione) nel III trimestre 2007 ha segnato una contrazione dello -0,5% rispetto al III trimestre del 2006. Il dato conferma il rallentamento già evidenziato nello scorso trimestre (-0,4%). Sono le imprese fino a 49 dipendenti a segnalare la flessione più marcata (-1,1%), mentre quelle con 50 dipendenti e oltre registrano un incremento del fatturato pari a +1,3%. Le mense e i servizi bar sono il settore che fa registrare la contrazione più significativa (-2,2%), seguite dalle imprese dei servizi alle persone (-1,7%) e dei servizi avanzati alle imprese (-1,1%). Poco al di sotto della media il settore turistico (-0,8%). In crescita l’informatica e telecomunicazioni (+1,0%) e i trasporti, logistica e servizi connessi (+0,7%).
La contrazione del volume d’affari coinvolge tre ripartizioni territoriali su quattro: il Sud e Isole evidenzia, in particolare, una flessione pari al -1,1%, dovuta al dato negativo segnalato sia dalle imprese fino a 49 dipendenti (-1,3%) che da quelle con 50 dipendenti e oltre (-0,8%). Seguono il Centro (-0,7%) e il Nord Ovest (-0,4%). Solo nel Nord Est si registra una timida crescita del volume d’affari (+0,2%), grazie alle buone performance delle imprese con 50 dipendenti e oltre (+2,4%).


Fonte: Unioncamere