Economia
11/10/2007
Roma Capitale dell'impiantistica europea
Si è concluso nei giorni scorsi l'AIE/GCI-UICP Congress, la conferenza internazionale delle associazioni che in Europa rappresentano il settore impiantistico per il comparto elettrico e meccanico.
La manifestazione, promossa ed organizzata da Assistal, l'Associazione nazionale che rappresenta il comparto in seno a Confindustria, ha avuto luogo dal 19 al 22 settembre e ha visto la partecipazione di numerose delegazioni provenienti da tutti i paesi europei ed extra europei tra cui Stati Uniti, Sud Africa e Australia.
Momento culminante della manifestazione è stata la conferenza plenaria nel corso della quale sono state affrontate alcune tra le tematiche più attuali per il comparto impiantistico.
Tra i temi emersi l'importanza dell'innovazione tecnologica a favore dello sviluppo sostenibile del settore, così come evidenziato da Marc-Jan Schutte, Chief Marketing Officer della Stiebel Eltron Group tedesca, che nel suo intervento ha dimostrato come il connubio innovazione-sviluppo sostenibile non sia un'utopia, ma sia oggi possibile proprio in virtù delle competenze tecniche raggiunte dal settore impiantistico, nel quale vengono impiegate soluzioni sempre più evolute in grado di ottenere standard di efficienza e risparmio energetico elevati.
Considerazioni confermate anche da François Simonet, noto architetto francese che ha presentato delle applicazioni concrete di edilizia sostenibile.
L'impiego di soluzioni innovative e di più elevata qualità consente inoltre di accrescere i margini aziendali. E' la tesi esposta da Neil Pennell del Projects Land Securities Group PLC del Regno Unito che ha dimostrato come questo sia ottenibile attraverso l'innovazione tecnologica e la costituzione di un diverso modello organizzativo della filiera che preveda un più stretto confronto tra progettisti, costruttori e installatori. A ciò deve aggiungersi in fase di progettazione la valutazione complessiva dell'intero ciclo di vita della costruzione, prevedendo così un investimento iniziale che tenga in considerazione anche i costi di gestione dell'opera e non solo quelli di realizzazione.
L'intervento della Commissione Europea, rappresentata da Antonio Paparella, DG Enterprise & Industry, ha poi permesso di fare chiarezza sull'attuale situazione normativa europea comprendendone meglio le dinamiche di sviluppo che la guideranno nei prossimi mesi e che potranno contribuire a modificare positivamente l'attuale asset normativo di comparto con particolare riferimento alle permanenti limitazioni alla libera concorrenza e all'esigenza di integrazione cui i mercati europei dovranno far fronte.
E a parlare di sana e libera concorrenza, che non danneggi, ma che sostenga lo sviluppo delle imprese impiantistiche è intervenuto il Prof. Ezio Santini del Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell'Università "La Sapienza"di Roma.
Tale obiettivo è raggiungibile solo con l'abbattimento di regole che non consentono una corretta competizione tra aziende e con la definizione di linee guida comuni a tutela delle imprese che operano correttamente sul mercato. A Governi, Istituzioni e Associazioni rappresentanti il comparto l'onere di definire tali regole al fine di assicurare la creazione di un valore aggiunto che sia percepito e positivamente sfruttato su tutto il continente europeo.
Ha infine chiuso i lavori Christian Feldmann, del Costic-Francia, il quale ha sottolineato come la qualificazione del personale rappresenti oggi un punto di forza per le imprese che investono in innovazione tecnologica adeguandosi alle crescenti esigenze del mercato.
A conclusione della tre giorni romana si sono tenute le rispettive assemblee generali di AIE (settore elettrico) e di GCI-UICP (settore termico-meccanico). Oltre alla trattazione di temi specifici di ciascuna categoria, l'assemblea del GCI-UICP ha assunto carattere elettivo con la nomina del nuovo Presidente.
Il neo eletto Jürgen Diehl, già presidente dell'Associazione tedesca aderente a GCI-UICP, ha sottolineato come : "L'ambiente in cui operano le nostre imprese cambia continuamente e le numerose liberalizzazioni cui stiamo assistendo, unite alla crescita dei prezzi dell'energia e alla riduzione della disponibilità di scorte di materia prima sono, per tutti noi, un elemento chiave dello sviluppo futuro e delle opportunità di crescita che sapremo cogliere. E' un dovere della nostra Associazione quello di vigilare affinché le nuove politiche dell'Unione Europea aiutino e non penalizzino le aziende che operano ed opereranno in questo contesto così fluido".
La conferenza di Roma ha dunque rappresentato un momento unico di confronto tra Paesi e culture diverse su questioni che devono necessariamente trovare soluzioni comuni in ottemperanza alla ormai consolidata tendenza a definire a livello europeo le politiche da adottare in relazione alle diverse problematiche che caratterizzano il settore dell'installazione.
"E' importante essere presenti sui più importanti tavoli di discussione internazionali al fine di coadiuvare al meglio l'attività legislativa inerente il nostro settore esprimendo le singole posizioni e portando la voce del comparto impiantistico dei nostri Paesi." Ha affermato il Presidente di Assistal Nicola Scotti nel suo intervento introduttivo alle assemblee generali di AIE e GCI-UICP. "E' fondamentale che le realtà Associative di tutta Europa continuino a parlarsi, ad ascoltarsi e a confrontarsi sulle iniziative comuni, sulle esigenze trasversali e, perché no, anche sulle criticità che talvolta appaiono all'orizzonte."
Da sottolineare infine come la scelta dell'Italia come sede ospitante non sia stata casuale, ma frutto dell'intenso lavoro svolto da Assistal in ambito europeo.
Il successo di partecipazione, oltre che motivo di orgoglio, dimostra inoltre come Assistal rappresenti per il suo settore una delle realtà più accreditate anche a livello internazionale.
Fonte: Assistal
