Economia
19/10/2007
ANIE: Lo sviluppo dell'Italia passi dalle iniziative tecnologiche congiunte
Sistemi integrati intelligenti costituiti da hardware e software capaci di controllare e comandare apparecchiature per uso domestico e industriale, tecnologia nanoelettronica per progettare e realizzare dispositivi di dimensioni inferiori al micrometro, ovvero un millesimo di millimetro.
Delle incredibili prospettive aperte dalle nuove tecnologie, dalla medicina alla diagnosi biochimica, dalla mobilità alla sicurezza, fino alla produzione e al risparmio di energia, e del ruolo dell’Italia si è parlato oggi a Roma nel corso dell’Information Day sulle iniziative tecnologiche congiunte Artemis ed Eniac, promosso da ANIE, Federazione Nazionale delle Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche aderente a Confindustria. I lavori si sono svolti alla presenza del Ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais, del Consigliere Diplomatico per il Ministro delle Politiche Europee Massimo Gaiani e del Direttore Generale per le strategie e lo sviluppo dell'internazionalizzazione della RST del Ministero dell’Università e della Ricerca Mario Alì.
Le Iniziative Tecnologiche Congiunte - Joint Technology Initiatives (JTI) - rappresentano una nuova forma di collaborazione tra pubblico e privato nell’ambito del VII Programma Quadro della ricerca europea e sono lo strumento attraverso il quale le Piattaforme Tecnologiche Europee mobilitano le ingenti risorse necessarie alla realizzazione dei progetti previsti nelle rispettive Agende di Ricerca Strategica. Con una recente dichiarazione congiunta i tre Ministri della Ricerca, dello Sviluppo Economico e dell’Innovazione hanno garantito l’impegno del Governo italiano a sostenere le JTI Artemis ed Eniac.
“Questo importante risultato - commenta Guidalberto Guidi, Presidente di ANIE - dovrà essere accompagnato dalla scelta di adeguati strumenti di finanziamento entro l’anno in corso, in modo da permettere alle imprese italiane di competere a livello europeo già dal 2008.
E’ importante la partecipazione dell’industria italiana: piccola, media e grande insieme al nostro mondo accademico e della ricerca. In particolare le PMI devono essere informate ed agevolate ad accedere a questi grossi progetti europei per non vanificare la grande creatività tipica dei nostri imprenditori e ancora una volta dimostrata dall’altissima percentuale di partecipazione delle PMI (più del 50% sul totale delle imprese) ai progetti di innovazione industriale (Industria 2015) sull’efficienza energetica e la mobilità sostenibile.”
“L’impegno dell’industria, della ricerca e delle istituzioni italiane - prosegue Guidi - non deve limitarsi al concorrere ai bandi promossi a livello europeo ma estendersi anche alla governance del sistema che avviene a livello internazionale nei vari comitati che costituiscono le Imprese Comuni.”
I soggetti giuridici preposti a svolgere le attività di governance del sistema, infatti, sono le Imprese Comuni o Joint Undertaking e sono costituiti ai sensi dell’art. 171 del Trattato CE dalle principali industrie riunite nelle Piattaforme Tecnologiche Europee: Artemis (dedicata ai sistemi integrati o embedded) e Eniac (dedicata alla nanoelettronica), dalla Commissione europea e dagli Stati Membri interessati.
I sistemi integrati o embedded, oggetto della JTI Artemis, sono sottosistemi intelligenti costituiti da hardware e software in grado di controllare e comandare un grande numero di apparecchiature a uso domestico ed industriale. La crescita del mercato dei sistemi integrati dal 1999 ad oggi è stata superiore al 10% all’anno e si stima che nel 2010 vi saranno sul pianeta 16 miliardi di microcomponenti programmabili, pari a tre sistemi integrati per ciascuna persona sulla terra.
La nanoelettronica, oggetto della JTI Eniac, è invece un ramo della tecnologia che si occupa del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al micrometro e della progettazione e realizzazione di dispositivi in tale scala. L’industria della microelettronica a livello mondiale è in continua espansione e negli ultimi trent’anni è cresciuta con un tasso annuo medio del 15%. Si stima che nel 2015 l’industria della microelettronica dovrà essere in grado di produrre 10 milioni di transistor per persona al giorno.
In futuro, le applicazioni della nanoelettronica e dei sistemi integrati saranno in grado di migliorare la qualità della vita in più ambiti. Queste tecnologie trovano infatti impiego nel campo della medicina, per esempio negli innovativi sistemi per le diagnosi biochimiche (lab-on-chip) che permetteranno l’analisi del DNA e proteine, consentendo diagnosi più rapide e semplificando i programmi di screening e prevenzione; o nei sistemi di sensori indossabili (biosensori), che permetteranno di tenere sotto controllo i pazienti senza necessità di ricovero ospedaliero assicurando, ad esempio, una migliore qualità della vita agli anziani.
Ridurre il numero e la gravità degli incidenti stradali sulle strade è una delle sfide più significative delle tecnologie dei sistemi integrati e della nanoelettronica applicate alla mobilità. La sicurezza riguarderà sia il funzionamento dell’automobile, con sistemi più sofisticati di assistenza alla guida e di controllo di stabilità, sia l’interazione con l’ambiente circostante, con sistemi anti-collisione in grado di intervenire anche in caso di ritardata risposta del guidatore. Inoltre un sistema integrato di gestione del traffico permetterà di snellire il traffico e ridurre le occasioni di rischio. Si stanno anche progettando sistemi avanzati di controllo dei consumi e delle emissioni dei motori che permetteranno di risparmiare carburante con un maggiore rispetto per l’ambiente.
L’impatto delle tecnologie di Artemis ed Eniac è sensibile anche in materia di produzione e risparmio di energia e di rispetto dell’ambiente attraverso i sempre più sofisticati dispositivi per il risparmio energetico in ambito domestico e industriale e nelle reti di sensori ambientali per il monitoraggio e la prevenzione dei fenomeni meteorologici e geofisici.
Un discorso a parte merita infine la creazione dell’ambiente nomadico che consente alle persone di interagire senza fili con i servizi, le risorse e le informazioni locali e remote. Questo ambiente offrirà benessere e sicurezza e potrà essere applicato a qualsiasi forma di attività umana, e alla base della creazione di questa infrastruttura sono le applicazioni di Artemis ed Eniac.
Fonte: Anie
